22 gennaio 2013 / 16:33 / tra 5 anni

PUNTO 1-Hera emette su extra-lungo grazie a rating e business solido

(Riscrive con contesto, commento, informazioni pricing, cambia titolo)

MILANO, 22 gennaio (Reuters) - Torna, dopo quasi due anni e mezzo, un titolo corporate a 15 anni da un emittente periferico: a lanciarla, questa mattina, è stata l‘utility emiliana Hera , con un‘operazione da 700 milioni di euro che porta sul mercato il primo bond corporate italiano del 2013 dopo una lunga serie di obbligazioni bancarie arrivate a partire dall‘Epifania.

In un clima di rinnovato appetito per la carta periferica - e per i buoni rendimenti da essa garantita - Hera ha potuto contare su richieste complessive per oltre 2,4 miliardi di euro, secondo quanto riportato da fonti interne alle banche lead manager.

“La società ha un rating abbastanza alto nel panorama nazionale, anche meglio di Enel ad esempio, quindi un merito di credito di qualità e un business relativamente conservativo” spiega un banchiere milanese coinvolto nell‘operazione. “Questi fattori hanno sostanzialmente permesso di andare su una durata così lunga”.

Hera ha un rating BBB+ per S&P e Baa1 per Moodys.

Il titolo, scadenza gennaio 2028, è stato prezzato nel pomeriggio alla pari, con rendimento e cedola pari al 5,20% . La guidance di rendimento era stata inizialmente indicata in area 5,375% (midswap + 320 pb) questa mattina e successivamente rivista in area 5,25%.

“Il rally del mercato che c‘è stato nelle prime settimane di gennaio ha permesso di valutare scadenze come quella a 15 anni che anche solo lo scorso dicembre potevano apparire un po’ azzardate” prosegue il banchiere, che definisce il collocamento “soddisfacente” e “ben eseguito”.

“BOOK DI QUALITÀ’”

Le banche incaricate di gestire il collocamento sono state Imi, Bnp Paribas, Deutsche Bank, Mediobanca, Rbs e Unicredit, che già ieri avevano organizzato una conference call con potenziali investitori.

“Il book è stato di qualità, con domanda anche da ‘account’ assicurativi, quindi da soggetti con un orizzonte di investimento di lungo periodo” afferma un secondo operatore coinvolto nell‘operazione. “In teoria si sarebbe potuto fare anche più di 700 milioni ma la società non aveva interesse a spingersi oltre”.

Per ritrovare un‘emissione su una durata analoga, da parte di un soggetto corporate di un paese dell‘area periferica, bisogna tornare indietro al bond settembre 2025 lanciato da Atlantia nel settembre del 2012.

Oltre all‘obbligazione odierna, Hera ha altre due emissioni in circolazione: un bond dicembre 2019, cedola 4,5%, emesso nel novembre 2009 e un febbraio 2016, cedola 4,125%, emesso nel febbraio 2006. Su piattaforma Tradeweb, il primo quotava stamane attorno a midswap più 233 punti base, il secondo in area 158 pb sopra midswap.

Nel proprio piano industriale 2012-2016 Hera aveva annunciato investimenti per circa 1,9 miliardi di euro, in linea con l‘obiettivo dell‘azienda di consolidare la propria posizione nel settore utility del centro-nord Italia.

Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below