Treasuries Usa, prezzi in calo dopo proposta su tetto debito

martedì 22 gennaio 2013 16:19
 

NEW YORK, 22 gennaio (Reuters) - I prezzi dei titoli governativi Usa sono in calo dopo che i forti dati sulla fiducia tedesca e alcuni segnali incoraggianti sulla vicenda del tetto sul debito Usa hanno indebolito la domanda di asset considerati più sicuri come i Treasuries statunitensi.

Le perdite si sono leggermente ridotte dopo la pubblicazione dei dati sul mercato immobiliare di dicembre che hanno evidenziato un inatteso calo delle vendite di case esistenti dell'1%.

A Washington i leader repubblicani alla Camera hanno dichiarato che intendono dare il via libera domani a un'estensione di quasi quattro mesi del limite al debito Usa che consentirà al governo di raccogliere fondi sufficienti a rispettare le scadenze durante questo periodo.

Il mercato teme che una battaglia attorno al tetto del debito Usa possa compromettere il rispetto delle scadenze e alcuni investitori hanno interpretato la mossa come un segnale di ammorbidimento dei toni dei repubblicani nelle negoziazioni.

La cautela continua tuttavia a dominare per l'incertezza sull'accettazione della proposta da parte dei democratici e anche per l'avvicinamento di altre scadenza di bilancio, tra cui il lancio dei tagli automatici di spesa, il 1° marzo, e il termine per i finanziamenti alle agenzie governative e per altri programmi federali, il 27 dello stesso mese.

"La paura di un default disordinato a inizio marzo non sembra destinato a passare", dice William O'Donnel, responsabile Us Treasury strategy a RBS Securities a Stamford, Connecticut. Alle 16,10 italiane il benchmark decennale perde 6/32 e rende l'1,86%, in rialzo dall'1,84% di venerdì (ieri il mercato obbligazionario è rimasto chiuso per Martin Luther King Jr. Day).

Il trentennale scende di 13/32 con un rendimento del 3,05%.

In Germania la fiducia di analisti e investitori è aumentata fortemente per il secondo mese consecutivo a gennaio battendo le attese, segno che la crisi della zona euro sta colpendo la prima economia europea meno duramente che nell'ultima parte del 2012. L'indice sul clima economico elaborato dall'istituto ZEW è infatti balzato a 31,5 punti da 6,9 di dicembre, a fronte di un attese di 12,0 punti.

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