Ilva, governo convoca per stasera sindacati e impresa su futuro sito

venerdì 18 gennaio 2013 17:02
 

ROMA, 18 gennaio (Reuters) - Il governo ha convocato per stasera una riunione sulla situazione dell'acciaieria tarantina dell'Ilva con sindacati, Confindustria e vertici dell'azienda, mentre prosegue la protesta dei lavoratori preoccupati per il futuro dello stabilimento.

La Fim-Cisl ha proclamato uno sciopero nel sito che ha portato al blocco degli impianti con l'obiettivo di ottenere risposte dai vertici dell'azienda.

"In poche ore lo stabilimento è stato paralizzato: fermi gli impianti dell'acciaieria 1 (dalle ore 01,00 di questa mattina), acciaieria 2 e altoforno 5; a breve si fermerà (per 48 ore) anche l'altoforno 4", si legge nel comunicato diffuso oggi dal sindacato.

La Uilm chiede che non si fermi la produzione e che si applichi il cosiddetto "decreto salva Ilva" che consente l'utilizzo degli impianti e il dissequestro della merce.

Al momento è in corso un contenzioso tra il tribunale di Taranto e il governo sul quale dovrà pronunciarsi la Corte costituzionale. La procura tarantina sostiene che governo e Parlamento, togliendo i sigilli giudiziari agli impianti attraverso un decreto trasformato in legge, abbiano ostacolato l'esercizio dell'azione penale interferendo con l'inchiesta in corso contro i vertici Ilva e la famiglia Riva che ne è proprietaria. La decisione della Consulta è attesa per il 13 febbraio.

Il decreto - che riguarda in generale le aree strategiche - ha restituito all'azienda, oltre ai sei impianti dell'area a caldo sequestrati lo scorso luglio nell'ambito dell'inchiesta per disastro ambientale, anche l'acciaio bloccato a novembre scorso dopo gli arresti di alcuni componenti della famiglia Riva, tra cui il patron Emilio, per un'inchiesta collegata con l'ipotesi di reato di corruzione.

Per il ministro dell'Ambiente Corrado Clini, comunque, "in attesa che la Consulta si esprima, la legge deve essere applicata".

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