Banca d'Italia stima deficit/Pil 2012 attorno a 3%, calo 1% Pil 2013

venerdì 18 gennaio 2013 13:13
 

ROMA, 18 gennaio (Reuters) - Nel 2012, nonostante un calo della crescita del 2,1%, l'Italia ha riportato il suo disavanzo attorno al 3% del Pil dal 3,9% dell'anno precedente, rende noto la Banca d'Italia.

Nell'ultimo Bollettino economico trimestrale si legge, inoltre, che quest'anno l'andamento dell'economia andrà peggio di quanto previsto fino a sei mesi fa con una restrizione dell'1% invece che dello 0,2% precedentemente previsto.

I saldi di finanza pubblica continueranno a migliorare ma gli economisti di via Nazionale tacciono sulla possibilità o meno di centrare l'obiettivo di un pareggio di bilancio strutturale nel 2013.

La recessione potrebbe avere fine nella seconda metà del 2013 e il Pil 2014 segnare un +0,7%.

Il debito/Pil, che nel 2012 è cresciuto di "sei punti percentuali" sul 2011 (120,7%), dovrebbe cominciare a diminuire dal 2014.

La tensione dei mercati sembra essersi allentata e "sono ripresi afflussi di capitali verso alcune delle economie più colpite dalla crisi del debito sovrano", dice Bankitalia, ma in Italia "è indispensabile consolidare il riequilibrio dei conti pubblici e intensificare lo sforzo di riforma volto a rilanciare la competitività e a innalzare il potenziale di crescita dell'economia".

(Giselda Vagnoni)

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