January 16, 2013 / 12:27 PM / 5 years ago

PUNTO 1-Unicredit, bond in dlr Singapore sarà da 300 mln, rendimento 5,5%

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(Aggiunge dettagli, commenti, background)

MILANO, 16 gennaio (Reuters) - Il bond che Unicredit ha lanciato oggi in dollari di Singapore verrà prezzato più tardi per un ammontare di 300 milioni di dollari (SGD) pari a circa 200 milioni di euro, per offrire un rendimento del 5,5%, nella parte bassa del range ipotizzato inizialmente di 5,5-5,75%.

Lo dice a Reuters una fonte vicina all'emittente. Il bond è di tipo 'Lower Tier 2', è della durata di 10 anni e mezzo (30 luglio 2023), richiamabile dopo 5 anni e mezzo (dopo il 30 luglio 2018). Il regolamento cade sul 30 gennaio prossimo.

Singapore Nuovo Sbocco Con Forte Potenzialita'

E' una scelta nuova per un istituto di credito italiano, ma anche per la maggior parte di quelli della zona euro, quella di puntare sulla valuta di Singapore, scelta legata alla forte liquidità di quel mercato, alla facilità d'accesso dal punto di vista fiscale e al desiderio di diversificazione dell'emittente, il che dovrebbe portare - dopo questo primo test - a nuove emissioni su quel mercato.

"Abbiamo aperto una nuova frontiera emettendo su questo mercato che ha un forte potenziale di crescita e grande liquidità", dice la fonte vicino all'emittente. "E' il primo passo in quella direzione che viene dopo un road show fatto prima di natale in cui abbiamo presentato il nostro credito, ma anche la situazione europea in generale, poco conosciuta da quel mercato dominato soprattutto dal private banking".

A parte le grandi banche australiane e Statunitensi e banche come Hsbc e Standard & Charteded che sono 'di casa' da quelle parti, poche altre sono le banche che si sono avventurate su quel mercato, nessuna italiana.

"Abbiamo visto un buon interesse, con ordini per oltre 500 milioni di dollari di Singapore: un buon livello, considerato che 300 milioni è considerato il benchmark locale" dice la fonte. "Si potrà proseguire in futuro".

Unicredit - oltre che in Euro - ha emesso bond anche in sterlina, franchi svizzeri e dollari statunitensi.

Il mercato di Singapore è stato scelto anche per la facilità di accesso dal punto di vista fiscale. "Singapore rientra nella 'white list' del Tesoro Italiano per cui l'investitore non è sottoposto alla ritenuta alla fonte" dice.

Anche Hong Kong da pochi giorni ha stilato un accordo con il governo italiano contro la doppia imposizione e quindi c'è da aspettarsi che a breve entrerà anch'esso nella white list aprendo probabilmente la strada ad emissioni anche in quella valuta in futuro.

Quanto poi alla scelta di Unicredit relativa alla tipologia di 'Lower Tier II', essa "è in continuità con il programma dell'emittente di sostenere il Total Capital Ratio iniziato dopo l'estate quando il mercato è ripartito" dice. Il Total Capital ratio dio Unicreduit al 30 settembre scorso era di 13,83%.

Nomura, Standard Chartered e Ubs sono i lead manager dell'operazione.

(Gabriella Bruschi)

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