21 gennaio 2013 / 15:38 / tra 5 anni

SCHEDA - I punti chiave dell'agenda Monti

ROMA, 21 gennaio (Reuters) - Spostamento del prelievo fiscale dal reddito da lavoro e impresa alla proprietà e ai consumi, detassazione per l'assunzione di giovani e donne, nuova disciplina sul falso in bilancio, avanti con le liberalizzazioni, e nessun passo indietro su riforme del lavoro e pensioni.

Sono questi i punti principali dell'agenda Monti - consultabile su www.agenda-monti.it - qui pubblicati in sintesi e integrati con le ultime dichiarazioni di Monti sul suo programma di governo:

PIU' TASSE SU PATRIMONI, MENO SU LAVORO E IMPRESE

Non appena le condizioni lo consentiranno, Monti si propone di abbassare il prelievo fiscale complessivo dando la "precedenza alla riduzione del carico fiscale gravante su lavoro e impresa". Una linea di politica economica da perseguire anche "trasferendo il carico corrispondente su grandi patrimoni e sui consumi che non impattano sui più deboli e sul ceto medio".

Il 3 gennaio Monti ha chiarito di non preferire soluzioni di piccole patrimoniali ordinarie annuali - previste in alcuni Paesi - ritenendo più utile agire in altri modi.

Secondo il presidente del Consiglio dimissionario, servono meccanismi di misurazione della ricchezza oggettivi e tali da non causare fughe di capitali, per rendere il fisco uno strumento utile a garantire "maggiore equità nella distribuzione del peso dell'aggiustamento".

POSSIBILI MODIFICHE ALL'IMU

Monti ha recentemente aperto ad alcune modifiche sull'Imu, la tassa sugli immobili introdotta dal 2012 che sostituisce la vecchia Ici, e al centro del dibattito elettorale. Secondo il Professore è possibile aumentare la progressività della tassa attraverso l'aggiornamento dei valori catastali degli immobili e legando le deduzioni (come quella di 200 euro sulla prima casa) alla capacità di reddito dei contribuenti.

Monti ha anche proposto una maggiore destinazione dei proventi ai Comuni, cosa che però non si poteva fare subito.

LAVORO E PENSIONI: NON SPRECARE RIFORME FATTE

Monti chiede che non vada sprecata la riforma delle pensioni varata dal suo governo e si impegna a dare nuovo impulso alla previdenza complementare favorendone anche la crescita dimensionale con incentivi ai processi di fusione tra i fondi.

Avanti anche con la riforma Fornero del mercato del lavoro da integrare con interventi sugli ammortizzatori sociali, sui contenuti di formazione dell'apprendistato. La modernizzazione del mercato del lavoro richiede poi "una drastica semplificazione normativa e amministrativa, il "superamento del dualismo tra lavoratori sostanzialmente dipendenti protetti e non protetti" e un intervento per "ridurre a un anno al massimo il tempo medio del passaggio da un'occupazione all'altra".

Pietro Ichino propone di sperimentare un contratto unico a tempo indeterminato per i nuovi assunti con sgravi fiscali per i giovani. A fronte della sicurezza del tempo indeterminato in entrata, è richiesta flessibilità in uscita, cioè la rinuncia per i nuovi contratti alle tutele dell'articolo 18 in casi di licenziamenti senza giusta causa.

Tra gli obiettivi quello di portare la percentuale di donne nel mercato del lavoro dal 46 al 60%, con detassazione selettiva dei redditi di lavoro femminili e politiche per l'espansione dei servizi all'infanzia e alla famiglia.

AVANTI CON LE LIBERALIZZAZIONI

Monti rilancia l'impegno a intensificare la politica di apertura dei mercati nelle industrie a rete, nei servizi pubblici locali e nel mondo dei professionisti e dei lavoratori autonomi.

Per stimolare la crescita bisogna raggiungere un livello di investimenti diretti esteri vicino alla media europea, che potrebbe portare fino a circa 50 miliardi di euro in più di investimenti l'anno.

CRESCITA IMPOSSIBILE SENZA FINANZE PUBBLICHE SANE

Per rilanciare la crescita è necessario andare avanti sulla strada del rispetto dei vincoli europei, in particolare: il pareggio di bilancio strutturale attuando la riforma dell'articolo 81 della Costituzione; la riduzione dello stock del debito pubblico dal 2016 di un ventesimo ogni anno, fino a raggiungere il 60% del Pil; la valorizzazione e dismissione del patrimonio pubblico.

TOLLERANZA ZERO SU CORRUZIONE, EVASIONE E SOMMERSO

Monti promette una coerente disciplina sul falso in bilancio e un nuovo intervento normativo su anticorruzione, antiriclaggio e autoriciclaggio.

"Va rivista la riduzione dei termini di prescrizione per garantire in modo più adeguato l'azione di prevenzione e contrasto di diversi reati".

SFRUTTARE IL POTENZIALE DELL'ECONOMIA VERDE

L'industria, i trasporti, l'agricoltura, gli edifici devono riorientarsi secondo i criteri dell'efficienza, del contenimento delle emissioni nocive, dell'impiego di materiali riciclabili e di tecnologie intelligenti per smaltire i rifiuti, bonificare i terreni, ottimizzare il ciclo dell'acqua, mettere in sicurezza il territorio, incentivare la mobilità a basso impatto ambientale. Programmi formativi e incentivi devono facilitare le scelte "verdi".

(Francesca Piscioneri)

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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