Esodati, si tratta per sanare discriminazioni, stralciare norma pensioni

giovedì 11 ottobre 2012 17:37
 

di Francesca Piscioneri

ROMA, 11 ottobre (Reuters) - L'incontro tra il ministro del Welfare, Elsa Fornero, e la Commissione Lavoro della Camera - chiamata al riesame della proposta di legge bipartisan sugli esodati dopo la bocciatura delle coperture da parte della Ragioneria - si terrà martedì prossimo, e non domani come annunciato.

E' ancora in corso infatti la trattativa sulle modifiche da apportare agli articoli del testo che puntano ad ampliare la platea dei lavoratori 'esodati' salvaguardati, cioè coloro che potranno andare in pensione con le vecchie regole.

Secondo una fonte tecnica, andrebbe invece in soffitta l'articolo 1 - quello che reintroduce di fatto la pensione di anzianità seppure con disincentivi perché calcolata interamente con il sistema contributivo - perché troppo oneroso, e di fatto in contrasto con l'impianto stesso della riforma Fornero.

L'articolo 'incriminato' renderebbe possibile, in via sperimentale fino al 2017, anche per gli uomini e non solo per le donne con 35 anni di contributi, andare in pensione fra i 57 e i 59 anni. L'assegno sarebbe però più basso, rispetto a quella di coloro che aspettano i nuovi limiti della riforma Fornero, perché interamente calcolato con il metodo contributivo.

Secondo la Ragioneria tale misura costerebbe 17 miliardi circa nel decennio. Ai quali si aggiungerebbero altri 13 mld circa per ampliare la platea degli esodati, a fronte dei 5 mliardi previsti dalla proposta di legge.

Gli esodati sono quei lavoratori che hanno accettato di lasciare l'azienda anzitempo con la certezza di ricevere la pensione massimo entro due anni, ma che con la nuova riforma della previdenza che innalza l'età per lasciare il lavoro si trovano senza occupazione e senza assegno, non potendo più collegare lo scivolo incentivato alla pensione.

AMPLIAMENTO PLATEA SARA' PER QUALCHE MIGLIAIO PERSONE   Continua...