SCHEDA - La bozza della Legge di stabilità 2013-2015

venerdì 12 ottobre 2012 16:47
 

di Giuseppe Fonte
    12 ottobre (Reuters) - La Legge di stabilità raccoglie circa
12 miliardi per ridurre di un punto l'aumento dell'Iva dal
luglio del 2013, tagliare le aliquote Irpef sui redditi più
bassi, finanziare le spese indifferibili, stimolare la
produttività e tutelare una ulteriore fetta di esodati.
    La manovra sul bilancio non dovrebbe modificare i saldi di
finanza pubblica e, secondo quanto ha dichiarato il Governo
mercoledì 10 ottobre, è coerente con l'obiettivo di "conseguire
il pareggio di bilancio in termini strutturali nel 2013".
    Queste le previsioni sull'andamento del Pil e gli obiettivi
di bilancio programmatici su cui si regge la Legge di stabilità
per gli anni 2013-2015:
                                        
                            2012      2013      2014      2015  
     
PIL                        -2,4%     -0,2%     +1,1%     +1,3%  
DEFICIT/PIL                 2,6%      1,8%      1,5%      1,3%  
INTERESSI PASSIVI/PIL       5,5%      5,6%      5,9%      6,1%  
DEFICIT STRUTTURALE/PIL     0,9%      0,0%      0,2%      0,4%  
DEBITO PUBBLICO/PIL       126,4%    126,1%    123,1%    119,9%  
DEBITO NETTO SOSTEGNI     123,3%    122,3%    119,3%    116,1%  
AVANZO PRIMARIO/PIL         2,9%      3,8%      4,4%      4,8%
    
    IVA SALE DI UN PUNTO. CALA IRPEF SU REDDITI BASSI
    Le aliquote Iva del 10 e del 21% saliranno dal primo luglio
del 2013 di un punto percentuale anzichè di due. Il gettito
dovrebbe essere pari a 3,28 miliardi nel 2013 e 6,56 miliardi
dal 2014.
    Di converso, scenderanno dal 23 al 22% e dal 27 al 26% le
aliquote Irpef sui primi due scaglioni di reddito (da zero a
15.000 e da 15.000 a 28.000 euro). Il minor gettito dovrebbe
avere un valore di circa 5 miliardi l'anno, secondo una fonte
del Tesoro.
    Palazzo Chigi giustifica la manovra fiscale con l'obiettivo
di "introdurre un importante elemento di equità nella revisione
della tassazione sui redditi e agevolare i consumi delle
famiglie". Spostare il prelievo fiscale dalle imposte dirette a
quelle indirette dovrebbe anche ridurre i prezzi delle
esportazioni e aumentare i prezzi delle importazioni,
migliorando la bilancia commerciale.
    L'operazione sta alimentando dubbi e critiche sia nel mondo
politico sia tra le associazioni di lavoratori e imprese. Cgil e
diversi parlamentari del Pd ne denunciano il carattere
regressivo. Confindustria esprime dubbi sull'efficacia della
manovra per stimolare la crescita.
    Secondo proiezioni della Cgia di Mestre e di Confcommercio,
il calo dell'Irpef sarebbe più che compensato dall'aumento
dell'Iva per famiglie e contribuenti con redditi medio-bassi.
Analisi che tra l'altro non tengono conto dei nuovi limiti a
deduzioni e detrazioni per i redditi superiori a 15.000 euro.
    
    A PRODUTTIVITA' 1,2 MLD IN 2013, 400 MLN IN 2014
    La Legge di stabilità proroga dal primo gennaio al 31
dicembre 2013 le "misure sperimentali per l'incremento della
produttività del lavoro". Sarà un decreto del presidente del
Consiglio a stabilire modalità di attuazione e caratteristiche
dell'agevolazione (non necessariamente la detassazione al 10% in
vigore nel 2012).
    Tuttavia, se il decreto non verrà emanato entro il 15
gennaio 2013 e "il Governo non promuove un'apposita iniziativa
legislativa" per destinare le risorse ad altri scopi, "esse sono
destinate al miglioramento dei saldi di finanza pubblica".
    
    LE SPESE INDIFFERIBILI
    La Legge di stabilità destina 100 milioni per tutelare una
nuova fetta di esodati, i lavoratori che hanno accettato di
lasciare l'azienda con la promessa di andare in pensione entro
pochi anni ma che, dopo la riforma previdenziale di dicembre,
rischiano di trovarsi senza lavoro né assegno.
    Previsti 1,25 miliardi in quattro anni per il Mose di
Venezia. Alla Tav vanno 160 milioni nel 2013, 100 nel 2014 e 530
nel 2015.
    In ciascuno degli anni dal 2013 al 2022 il governo autorizza
una spesa di 295 milioni per finanziare il contributo italiano
alla ricostituzione delle risorse dei Fondi multilaterali di
sviluppo e del Fondo globale per l'ambiente.
    Altri 500 milioni nel 2013 vanno a finanziare gli
investimenti di Rete ferroviaria italiana.
    L'Anas si vede riconoscere 300 milioni per la manutenzione
delle strade.
    Il Fondo per lo sviluppo e la coesione viene rimpinguato con
300 milioni per far fronte alle penalità contrattuali derivanti
dalla mancata attuazione del Ponte sullo stretto di Messina.
    
    LA TOBIN TAX
    La tassa sulle transazioni finanziarie entra tra le
coperture della Legge di stabilità. La Tobin tax all'italiana
dovrebbe assumere la forma di un prelievo pari allo 0,05% sulle
compravendite di azioni, derivati e "strumenti finanziari
partecipativi". Sarà un decreto del Tesoro a definire le
"modalità di applicazione" dell'imposta, chiarendo quali
tipologie di attività finanziarie saranno escluse oltre ai
titoli di Stato.
    L'imposta sarà dovuta in parti uguali dalle controparti con
l'eccezione dei soggetti che si interpongono nelle operazioni.
Saranno esentate dall'imposta le operazioni che hanno come
controparte l'Unione europea, la Banca centrale europea, le
banche centrali degli Stati membri della Unione europea e le
banche centrali e organismi che gestiscono anche le riserve
ufficiali di altri Stati, nonché gli enti od organismi
internazionali costituiti in base ad accordi internazionali resi
esecutivi in Italia.
    
    STRETTA SU DETRAZIONI E DEDUZIONI
    Per i redditi superiori a 15.000 euro sale a 250 da 129,11
euro la franchigia sulla maggior parte delle detrazioni e
deduzioni. Viene inoltre introdotto un tetto di 3.000 euro agli
oneri detraibili, con l'esclusione delle spese sanitarie.
    L'intervento va a ridurre la quota "scaricabile" sul fisco
di numerose spese: assegni al coniuge; donazioni; interessi
passivi sui mutui; costi sostenuti per corsi di istruzione
superiore e universitaria; premi per assicurazioni sulla vita;
erogazioni a Stato, Enti territoriali, Fondazioni.
    "In deroga" allo Statuto del contribuente, il nuovo regime
si applica retroattivamente "a decorrere dal periodo di imposta
in corso al 31 dicembre 2012", prevede la bozza più aggiornata
del provvedimento.
    
    IL CONTRIBUTO DI BANCHE E ASSICURAZIONI  
    Nuovo giro di vite sulla deducibilità delle auto aziendali,
che scende dal 27 al 20%.
    L'imposta sulle riserve matematiche che grava sulle
compagnie di assicurazione salirà dal 2013 allo 0,50
dall'attuale 0,35%.
    Le bozze modificano la manovra di dicembre nella parte che
ha consentito alle banche di riallineare i valori contabili di
marchi e avviamenti a seguito di fusioni e acquisizioni. Lo
schema dell'operazione prevedeva il pagamento di un'imposta
sostitutiva a fronte di un minor gettito in dieci anni dovuto
alle maggiori deduzioni per le quote di ammortamento. Più in
dettaglio, la manovra ha ripartito il pagamento dell'imposta
sostitutiva in tre rate: la prima nel 2013 e le ultime due nel
2014. Le maggiori deduzioni sarebbero scattate dal periodo di
imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014.
    La Legge di stabilità impone ora il pagamento dell'imposta
"in un'unica rata da versare entro il termine di scadenza dei
versamenti del saldo delle imposte sui redditi dovute per il
periodo di imposta 2012". Non solo, i benefici fiscali delle
maggiori deduzioni scatteranno solo a partire dal periodo
d'imposta successivo a quello in corso "al 31 dicembre 2019",
cioè dopo cinque anni rispetto all'attuale normativa.
    
    I TAGLI ALLA SPESA CORRENTE
    Palazzo Chigi promette che la seconda fase della spending
review produrrà 3,5 miliardi di risparmi a regime.
    Dal 2014 gli enti territoriali e quelli del servizio
sanitario nazionale non potranno più acquistare immobili se non
documentandone l'indispensabilità e l'indilazionabilità.
    Fino al 31 dicembre 2014 le amministrazioni pubbliche non
potranno acquistare autovetture né stipulare contratti di
leasing su autovetture. Le procedure di acquisto iniziate dal 9
ottobre 2012 sono revocate.
    Per mobili e arredi le spese non potranno superare il 20% di
quanto sostenuto nel 2011, pena responsabilità amministrativa e
disciplinare dei dirigenti.
    Per ridurre il costo delle intercettazioni, la Legge di
stabilità introduce un "canone annuo forfettario", determinato
"anche in considerazione del numero e della tipologia delle
prestazioni complessivamente effettuate nell'anno precedente".
    Parte l'operazione "cieli bui": un decreto della presidenza
del Consiglio stabilirà gli standard tecnici per ridurre
l'utilizzo delle fonti di illuminazione.
    La retribuzione per i giorni di permesso (tre al mese)
previsti dalla legge 104/1992 a favore di chi cura disabili o
anziani scende al 50%, con la sola esclusione dei permessi
richiesti per patologie del dipendente stesso o per l'assistenza
a figli o coniuge.
    Dal prossimo anno scolastico i docenti delle scuole medie e
superiori lavoreranno 6 ore a settimana in più (da 18 a 24), in
cambio di due settimane di ferie in più all'anno.
    
    DA 2013 2,2 MLD DI NUOVI TAGLI A REGIONI, COMUNI E PROVINCE
    Le Regioni a statuto ordinario si vedono aumentare i tagli
già previsti dalla spending review di 1 miliardo sia nel 2013
che nel 2014. Le Regioni a statuto speciale dovranno rinunciare
ad altri 500 milioni l'anno. A parziale compensazione, la Legge
di stabilità istituisce un fondo per il trasporto pubblico
locale alimentato con la compartecipazione al gettito delle
accise su gasolio e benzina. Le risorse previste ammontano a 465
milioni nel 2013, 443 milioni nel 2014 e 507 milioni dal 2015.
    I tagli ai comuni aumentano di 500 milioni, quelli alle
province di 200 milioni.
    
    FONDO SANITARIO RIDOTTO DI UN ALTRO MILIARDO DAL 2014
    Attraverso una nuova stretta all'acquisto di beni e servizi
da parte di Asl e ospedali e una riduzione del tetto di spesa
per i dispositivi medici, il governo riduce di ulteriori 600
milioni nel 2013 e di un miliardo dal 2014 la dotazione del
fondo sanitario nazionale. Il taglio si somma alla riduzione per
1,8 miliardi nel 2013 e 2 miliardi dal 2014 prevista dalla
spending review di questa estate.
    Non solo. Per garantire i risparmi, il disegno di legge
stabilisce che una somma pari ai tagli sia accantonata
annualmente "a valere sulle quote di compartecipazione ai
tributi erariali" fino all'emanazione delle "norme di
attuazione" da parte delle Regioni.
    
    DISMISSIONI, GOVERNO VUOLE POTENZIARE SGR TESORO-DEMANIO
    La società di gestione per la valorizzazione degli immobili
pubblici potrà avere un capitale superiore a 2 milioni di euro.
    Secondo quanto riferito a Reuters da fonti a conoscenza del
dossier, nel testo definitivo della Legge di stabilità
dovrebbero confluire ulteriori misure per rafforzare il veicolo
con il quale il governo vuole garantire parte dei 15 miliardi
annui necessari a ridurre il debito pubblico e rispettare i
nuovi parametri europei del Fiscal compact.
    La Sgr, partecipata da Tesoro e Agenzia del demanio, dovrà
valorizzare o vendere una dote iniziale di 350 immobili, per un
valore di 1,5 miliardi che il governo ritiene di poter
triplicare.
    Il 3 ottobre il ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, ha
ipotizzato che la Sgr potrà vendere gli immobili anche alla
Cassa depositi e prestiti.
    
    
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