Italia, condizioni credito ancora in peggioramento per imprese - Fmi

mercoledì 10 ottobre 2012 07:32
 

* Fmi vede rischio ritorno credito in futuro a livelli 2003/2004

* Importanti per credito Italia integrazione europea, misure interne

* Spesa per interessi rischia di assorbire maggior quota entrate

MILANO, 10 ottobre (Reuters) - Le imprese italiane devono fronteggiare un periodo ancora prolungato di contrazione delle condizioni di credito. Il periodo di sofferenza potrebbe rivelarsi ulteriormente appesantito in mancanza di nuove misure che confermino l'impegno a livello europeo per una maggiore integrazione e a livello nazionale per la messa in atto dei programmi di consolidamento.

Il monito arriva dal Fondo monetario internazionale, che ha pubblicato nella notte italiana il Global Financial Stability Report (Gfsr) di ottobre.

"Le imprese nella periferia dell'area euro dovranno probabilmente fronteggiare un protratto periodo di riduzione dell'indebitamento visto che i mercati dei capitali, che hanno tradizionalmente giocato un ruolo limitato in questi paesi, non possono colmare il buco lasciato dalle banche" si legge nel secondo capitolo del Gfsr del Fmi, in cui si spiega come le condizioni generali di funding rimangano ancora difficili per le banche dei paesi periferici.

"La recente discesa del credito bancario alle aziende non finanziarie in Italia e Spagna è largamente coerente con una riduzione dell'indebitamento che porterebbe il rapporto tra credito e Pil di nuovo ai livelli del 2003-2004 entro il 2017" scrive il Fmi, che tuttavia sottolinea: "il credito bancario in tutte queste economie potrebbe scendere molto più velocemente in uno scenario di debole azione politica".

Il Fondo individua uno scenario di base che prevede un graduale ripristino della fiducia grazie ad un'azione politica che dimostri l'impegno ad una maggiore integrazione europea e che sia capace di contenere le pressioni sugli spread - anche attraverso l'attivazione del programma di acquisto titoli della Bce (Omt) - accompagnata dai singoli paesi con misure di aggiustamento. D'altra parte l'Fmi delinea un secondo scenario, caratterizzato da una sostanziale mancata realizzazione degli attuali impegni, a causa di una combinazione tra crescente resistenza alle riforme nella periferia e progressivo allentamento del sostengo da parte dei paesi 'core'.

In particolare, secondo l'analisi del Fondo, nello scenario meno favorevole il volume delle emissioni di bond necessarie alle imprese dell'area periferica per soddisfare le proprie necessità di finanziamento sarebbe addirittura tra tre e quattro volte i massimi storici raggiunti negli anni recenti (a partire dal 1999).   Continua...