Italia, Fmi peggiora stima calo Pil in 2013, rivede al rialzo debito

martedì 9 ottobre 2012 07:30
 

* Caduta economia si aggrava a -2,3% in 2012 e a -0,7% in 2013

* Divario tra tassi interesse e crescita aumenta sforzo per stabilizzare debito

di Elvira Pollina

MILANO, 9 ottobre (Reuters) - L'indebolimento della crescita economica globale e l'incertezza riguardo l'evoluzione della crisi della zona euro hanno portato il Fondo monetario internazionale ad appesantire il quadro recessivo dell'economia italiana e a ritoccare al rialzo il rapporto debito/Pil per quest'anno e per il successivo.

E' quanto si evince dai documenti World Economic Outlook e Fiscal Monitor, resi noti stamane.

Nel dettaglio, secondo l'organismo di Washington l'economia italiana chiuderà il 2012 con una contrazione del 2,3% rispetto al -1,9% stimato a luglio. E nel 2013 la caduta del Pil raggiungerà lo 0,7%, contro un calo dello 0,3% indicato nel rapporto 'Article IV' diffuso tre mesi fa.

In peggioramento anche la previsione del deficit, che nel 2012 è stimato al 2,7% del Pil contro il 2,6% indicato a luglio, e nel 2013 all'1,8% rispetto all'1,5% della precedente proiezione.

Ritoccata verso l'alto la stima del rapporto debito/Pil, che si porterà nel 2012 al 126,3% dal 125,3% della stima di luglio e nel 2013 schizzerà al 127,8%.

E questo nonostante nel biennio 2012-2013 l'aggiustamento fiscale toccherà un picco del 3,4% del Pil in termini corretti per il ciclo.   Continua...