4 ottobre 2012 / 17:28 / 5 anni fa

SCHEDA-Il nuovo decreto del governo su sviluppo e agenda digitale

(aggiorna con nota palazzo Chigi)

4 ottobre (Reuters) - Agevolazioni fiscali e contributive per le nuove imprese (start-up) innovative, digitalizzazione della pubblica amministrazione e semplificazioni a favore degli operatori che costruiscono le reti a banda larga, nuovi vincoli all'utilizzo del contante dal 2014 e un pacchetto di misure per stimolare le infrastrutture, contrastare le frodi assicurative e rendere più concorrenziale il mercato delle polizze Rc auto.

Sono questi i punti principali del secondo decreto sullo sviluppo economico, messo a punto dal ministro Corrado Passera e approvato oggi dal Consiglio dei ministri.

IL CAPITOLO START-UP

Buona parte del decreto è dedicata agli incentivi per la nascita di nuove imprese (start-up) innovative.

Secondo quanto spiega Palazzo Chigi, il decreto mette a disposizione subito circa 200 milioni di euro, tra incentivi e risorse del Fondo italiano investimenti della Cassa Depositi e Prestiti. Nelle prossime settimane, con un apposito decreto ministeriale, saranno stanziate ulteriori risorse per nuove imprese presenti nel Mezzogiorno. A regime, il governo promette di impegnare 110 milioni di euro ogni anno per incentivare le imprese start-up.

Queste le caratteristiche della nuova impresa innovativa: la maggioranza del capitale sociale deve essere detenuto da persone fisiche; la società deve essere costituita e operare da non più di 48 mesi; il totale del valore della produzione annua, a partire dal secondo anno di attività, non deve superare i 5 milioni di euro; non deve distribuire o aver distribuito utili; deve avere quale oggetto sociale esclusivo, lo sviluppo e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico; non deve essere stata costituita per effetto di una fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda.

Inoltre, la start-up deve soddisfare almeno uno dei seguenti criteri: sostenere spese in ricerca e sviluppo in misura pari o superiore al 30% del maggiore tra il costo e il valore della produzione; impiegare personale altamente qualificato per almeno un terzo della propria forza lavoro; essere titolare o licenziataria di una privativa industriale connessa alla propria attività.

Mantenendo questi requisiti, le società si vedranno riconoscere diversi benefici, finanziati in parte con la Cassa conguaglio per il settore elettrico, che è alimentata dal gettito della tariffe elettriche e del gas naturale, secondo quanto si legge nell'ultima bozza disponibile del decreto.

Intanto, le società non dovranno pagare imposta di registro e di bollo. Poi si vedranno posticipare di un esercizio il termine entro il quale, in base al diritto societario, bisogna ricostituire il capitale nel caso le perdite siano pari ad un terzo del capitale sociale.

CROWDFUNDING PER CAPITALIZZARE LE START-UP

Per lanciare il cosiddetto crowdfunding (finanziamento dal basso), il decreto consente alle start up innovative di raccogliere capitale attraverso speciali portali on line e cerca di creare condizioni di accesso gratuito e semplificato alla garanzia sul credito bancario.

Sul fronte fiscale, nei prossimi tre anni le persone fisiche che investono nel capitale di una start-up innovativa potranno detrarre una parte della somma (il 19% stando alla bozza più recente) dall'Irpef lorda.

Agevolazioni anche sul fronte occupazionale: Le start-up potranno stipulare contratti di lavoro a tempo determinato con una durata variabile tra un minimo di 6 mesi e un massimo di 36 mesi, con possibilità di rinnovi senza soluzione di continuità, prorogabili ulteriormente una sola volta fino al termine di applicazione della normativa specifica per le startup (ossia, 48 mesi). Una volta decorsi i termini previsti, il rapporto di lavoro diventa a tempo indeterminato ed è escluso espressamente che la collaborazione possa continuare in altre fattispecie di lavoro subordinato o in modo "fittiziamente" autonomo.

LA TRACCIABILITA' DEI PAGAMENTI

Dal 2014 commercianti e professionisti avranno l'obbligo di accettare pagamenti "con carte di debito". Sarà un successivo decreto ministeriale a disciplinare gli "importi minimi, le modalità e i termini" di attuazione.

Il governo introduce inoltre l'obbligo per le amministrazioni pubbliche, così come per gli operatori che erogano o gestiscono servizi pubblici, di accettare pagamenti in formato elettronico, a prescindere dall'importo della singola transazione.

L'AGENDA DIGITALE. ARRIVA L'ANAGRAFE NAZIONALE TELEMATICA

I cittadini potranno dotarsi gratuitamente di un unico documento elettronico, che dovrebbe consentire di accedere più facilmente a tutti i servizi online della pubblica amministrazione. Il documento ha l'obiettivo di sostituire progressivamente quelli attualmente circolanti e di essere il punto di riferimento unitario attraverso il quale il cittadino viene registrato e riconosciuto dalle amministrazioni dello Stato.

Per accelerare il processo di informatizzazione amministrativa, il decreto istiuisce l'Anagrafe nazionale della popolazione residente, che acquisirà automaticamente in via telematica tutti i dati contenuti nelle varie anagrafi oggi esistenti.

IL DOMICILIO DIGITALE

Dal 1 gennaio 2013, ogni cittadino potrà scegliere di comunicare con la pubblica amministrazione esclusivamente tramite un indirizzo di posta elettronica certificata (Pec). Questo indirizzo costituirà il domicilio digitale del cittadino e sarà in seguito inserito nell'Anagrafe nazionale della popolazione residente, in modo che possa essere utilizzabile da tutte le amministrazioni pubbliche.

Completando quanto prevede il decreto 185 del 2008, il decreto estende a tutte le imprese, anche quelle individuali, l'obbligo di attivazione della casella di Posta elettronica certificata (Pec). Il governo ritiene infatti che l'estensione della Pec possa produrre "importanti ricadute sul piano del superamento di problematiche burocratiche legate ai tempi lunghi propri delle modalità tradizionali di comunicazioni, sul piano dei costi di gestione sia per l'impresa che per la pubblica amministrazione, sul piano del contributo all'alfabetizzazione informatica", spiega la relazione illustrativa al provvedimento.

L'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA DIGITALE

Le comunicazioni tra diverse amministrazioni pubbliche, così come tra Pa e privati, dovranno avvenire esclusivamente per via telematica. L'inadempienza della norma comporterà una responsabilità dirigenziale e disciplinare in capo al personale pubblico inadempiente. Allo stesso modo, nel settore pubblico, tutte le certificazioni di malattia e di congedo parentale dovranno essere rilasciate e trasmesse per via telematica.

Dall'anno accademico 2013-2014, verrà introdotto il fascicolo elettronico dello studente, uno strumento che, raccogliendo tutti i documenti, gli atti e i dati relativi al percorso di studi, vuole consentire la gestione informatizzata dell'intera carriera universitaria. A partire dall'anno scolastico 2013-2014, nelle scuole sarà progressivamente possibile adottare libri di testo in versione esclusivamente digitale, oppure abbinata alla versione cartacea.

Il decreto prevede la nascita del fascicolo sanitario elettronico (Fse), che conterrà tutti i dati digitali di tipo sanitario e sociosanitario del cittadino, raccogliendone di fatto l'intera storia clinica. Il fascicolo verrà aggiornato da diversi soggetti che, nell'ambito del servizio sanitario pubblico, prendono in cura gli assistiti.

Sul fronte giustizia, il decreto prevede che nei procedimenti civili le comunicazioni a cura della cancelleria dovranno essere effettuate esclusivamente per via telematica all'indirizzo di posta elettronica certificata risultante da pubblici elenchi o comunque accessibili alle pubbliche amministrazioni.

LE MISURE PER RIDURRE IL DIGITALE DIVIDE

Il decreto stanzia 150 milioni nel 2013 per lo sviluppo della banda larga.

Per limitare il problema delle interferenze che si produrrà nella ricezione del segnale televisivo con l'avvio dei servizi a banda ultralarga mobile (tecnologia Let, Long term evolution), la bozza prevede l'adozione di un regolamento che definisca le modalità di intervento a carico degli operatori di tlc proporzionalmente alle interferenze riferibili a ciascuno dei gruppi. Sempre la bozza stabilisce che l'operatore di comunicazione, durante la fase di sviluppo della propria rete in fibra ottica, possa in ogni caso accedere a tutte le parti comuni degli edifici per installare, collegare e procedere alla manutenzione di tutti gli elementi di rete. L'accesso è consentito anche nel caso di edifici non abitati e di nuova costruzione. Sarà un decreto dello Sviluppo economico definirà le specifiche tecniche delle operazioni di scavo per le infrastrutture a banda larga e ultralarga nell'intero territorio nazionale.

Prevista anche l'esenzione della tassa per l'occupazione del suolo e del sottosuolo, aggiunge Palazzo Chigi.

LE ALTRE MISURE PER LA CRESCITA

Il decreto prevede un credito di imposta su Ires e Irap, nella misura necessaria al raggiungimento dell'equilibrio del piano economico finanziario e comunque nel limite del 50% del costo dell'investimento, a favore dei costruttori per facilitare le infrastrutture sopra i 500 milioni di valore.

Arriva poi il Desk Italia, lo sportello unico per attrarre investimenti esteri, che dovrebbe diventare un unico punto di coordinamento stabile per gli imprenditori esteri interessati a impegnare risorse in progetti strategici per l'Italia.

Contro le frodi assicurative il decreto introduce una struttura dedicata presso l'Ivass, l'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo che ha sostituito l'Isvap.

Nuovo pacchetto di misure per favorire la concorrenza nel mercato della assicurazioni Rc auto. Con una deroga al Codice delle assicurazioni, il decreto abolisce le clausole di tacito rinnovo eventualmente previste nei contratti. Attraverso un successivo decreto ministeriale, il governo vuole definire uno schema di "contratto base" con tutte le clausole necessarie ai fini dell'adempimento di assicurazione obbligatoria. Per rafforzare la disciplina che consente agli agenti di vendere polizze di più compagnie, ogni patto contrario tra compagnia assicurativa e mandatario dal 2013 sarà nullo.

L'articolo 24 della bozza recepisce il Regolamento del Parlamento europeo 236 del 2012, che, da novembre, vieta l'acquisto di credit default swap su emittenti sovrani se l'investitore non ha titoli di Stato in portafoglio. Il Regolamento permette di sospendere le restrizioni "al primo segnale di funzionamento anomalo del mercato" e la bozza attribuisce al ministero dell'Economia, su proposta della Banca d'Italia e sentita la Consob, il compito di applicare la deroga.

I NUOVI PALETTI ALL'IN HOUSE. LE MISURE SU ALCOA E SULCIS

La bozza prevede, per gli affidamenti per i quali non è prevista una data di scadenza, che gli enti locali competenti provvedano ad inserire nel contratto di servizio un termine, pena la cessazione dell'affidamento medesimo alla data del 31 dicembre 2013. Gli affidamenti diretti assentiti alla data del primo ottobre 2003 a società a partecipazione pubblica già quotate in Borsa a tale data, cessano alla scadenza prevista nel contratto di servizio o negli altri atti che regolano il rapporto. Sempre secondo la bozza, gli affidamenti che non prevedono una data di scadenza cessano, improrogabilmente e senza necessità di apposita deliberazione dell'ente affidante, il 31 dicembre 2020.

La durata massima delle concessioni di stoccaggio di gas sale da 20 a 30 anni, con la possibilità di una sola proroga.

Arriva inoltre la proroga al 31 dicembre 2013 da fine 2012 del termine di gara per la concessione integrata del progetto Sulcis, che il governo ritiene necessaria a garantire il tempo indispensabile per la conclusione dell'esame da parte della Commissione europea della compatibilità dell'aiuto di Stato previsto.

Viene infine prorogato fino al 2015 il regime tariffario di compensazione per le imprese come Alcoa che offrono servizi di interrompibilità istantanea in Sardegna e Sicilia.

(Giuseppe Fonte)

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