SCHEDA-Il nuovo decreto del governo su sviluppo e agenda digitale

giovedì 4 ottobre 2012 19:35
 

(aggiorna con nota palazzo Chigi)

4 ottobre (Reuters) - Agevolazioni fiscali e contributive per le nuove imprese (start-up) innovative, digitalizzazione della pubblica amministrazione e semplificazioni a favore degli operatori che costruiscono le reti a banda larga, nuovi vincoli all'utilizzo del contante dal 2014 e un pacchetto di misure per stimolare le infrastrutture, contrastare le frodi assicurative e rendere più concorrenziale il mercato delle polizze Rc auto.

Sono questi i punti principali del secondo decreto sullo sviluppo economico, messo a punto dal ministro Corrado Passera e approvato oggi dal Consiglio dei ministri.

IL CAPITOLO START-UP

Buona parte del decreto è dedicata agli incentivi per la nascita di nuove imprese (start-up) innovative.

Secondo quanto spiega Palazzo Chigi, il decreto mette a disposizione subito circa 200 milioni di euro, tra incentivi e risorse del Fondo italiano investimenti della Cassa Depositi e Prestiti. Nelle prossime settimane, con un apposito decreto ministeriale, saranno stanziate ulteriori risorse per nuove imprese presenti nel Mezzogiorno. A regime, il governo promette di impegnare 110 milioni di euro ogni anno per incentivare le imprese start-up.

Queste le caratteristiche della nuova impresa innovativa: la maggioranza del capitale sociale deve essere detenuto da persone fisiche; la società deve essere costituita e operare da non più di 48 mesi; il totale del valore della produzione annua, a partire dal secondo anno di attività, non deve superare i 5 milioni di euro; non deve distribuire o aver distribuito utili; deve avere quale oggetto sociale esclusivo, lo sviluppo e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico; non deve essere stata costituita per effetto di una fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda.

Inoltre, la start-up deve soddisfare almeno uno dei seguenti criteri: sostenere spese in ricerca e sviluppo in misura pari o superiore al 30% del maggiore tra il costo e il valore della produzione; impiegare personale altamente qualificato per almeno un terzo della propria forza lavoro; essere titolare o licenziataria di una privativa industriale connessa alla propria attività.   Continua...