4 ottobre 2012 / 13:37 / 5 anni fa

SCHEDA -La bozza del nuovo decreto su sviluppo e agenda digitale

(Aggiorna con ulteriori contenuti)

4 ottobre (Reuters) - Agevolazioni fiscali e contributive per le nuove imprese (start-up) innovative, digitalizzazione della pubblica amministrazione e semplificazioni a favore degli operatori che costruiscono le reti a banda larga, nuovi vincoli all‘utilizzo del contante dal 2014 e un pacchetto di misure per stimolare le infrastrutture, contrastare le frodi assicurative e rendere più concorrenziale il mercato delle polizze Rc auto.

Sono questi alcuni dei punti principali del secondo decreto sullo sviluppo economico, messo a punto dal ministro Corrado Passera, che dovrebbe essere approvato oggi dal Consiglio dei ministri e, secondo l‘ultima bozza vista da Reuters, che si compone di 38 articoli.

IL CAPITOLO START-UP

Buona parte del decreto è dedicata agli incentivi per la nascita di nuove imprese (start-up) innovative.

La bozza definisce queste società sulla base di precisi requisiti: la maggioranza delle azioni appartiene a persone fisiche; sono operative da non più di 48 mesi; hanno una produzione annua non superiore a 5 milioni; non hanno mai distribuito utili; non nascono da fusioni, scissioni o cessioni; investono in ricerca più del 30% del maggiore valore fra costo e valore totale della produzione o impiegano per almeno un terzo della forza lavoro complessiva personale con dottorato di ricerca o che sta svolgendo un dottorato di ricerca; sono titolari di almeno un‘invenzione industriale o biotecnologica.

Mantenendo questi requisiti, le società si vedranno riconoscere diversi benefici, finanziati in parte con la Cassa conguaglio per il settore elettrico, che è alimentata dal gettito della tariffe elettriche e del gas naturale.

Intanto, non dovranno pagare imposta di registro e di bollo. Poi si vedranno postiticipare di un esercizio il termine entro il quale, in base al diritto societario, bisogna ricostituire il capitale nel caso le perdite siano pari ad un terzo del capitale sociale.

Di converso, la nuova bozza non fa più riferimento all‘aumento da 2 a 5 milioni di fatturato annuo massimo per usufruire dell‘Iva per cassa (si versa l‘imposta solo dopo aver ricevuto il pagamento e non al momento di emettere la fattura).

Dovrebbe saltare anche l‘aumento dal 3 al 6% del tasso nominale per portare in deduzione, dal reddito imponibile, il rendimento ottenuto con l‘investimento aggiuntivo di capitale, la cosiddetta Ace (Allowance for corporate equity) introdotta con la manovra correttiva di dicembre.

CROWDFUNDING PER CAPITALIZZARE LE START-UP

Per lanciare il cosiddetto crowdfunding (finanziamento dal basso), il decreto il decreto consente alle start up innovative di raccogliere capitale diffuso (crowdfunding) attraverso speciali portali on line e cerca di creare condizioni di accesso gratuito e semplificato alla garanzia sul credito bancario.

Sul fronte fiscale, nei prossimi tre anni le persone fisiche che investono nel capitale di una start-up innovativa potranno detrarre il 19% della somma dall‘Irpef lorda.

Agevolazioni anche sul fronte occupazionale: le assunzioni con contratto a termine potranno durare fino a 36 mesi, con la possibilità di un ulteriore rinnovo fino a 48 mesi, e non saranno soggette al contributo addizionale dell‘1,4% previsto per finanziare l‘Aspi.

LA TRACCIABILITA’ DEI PAGAMENTI

Dal 2014 commercianti e professionisti avranno l‘obbligo di accettare pagamenti “con carte di debito”. Sarà un successivo decreto ministeriale a disciplinare gli “importi minimi, le modalità e i termini” di attuazione.

Una prima bozza imponeva l‘utilizzo della “moneta elettronica” per tutte le transazioni superiori a 50 euro.

L‘AGENDA DIGITALE. ARRIVA L‘ANAGRAFE NAZIONALE TELEMATICA

Compatibilmente con le “risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente”, la bozza prevede la nascita del “documento digitale unificato”, comprensivo di carta d‘identità elettronica e tessera sanitaria.

Per accelerare il processo di informatizzazione amministrativa, Passera vuole istituire l‘Anagrafe nazionale della popolazione residente, che acquisirà automaticamente in via telematica tutti i dati contenuti nelle varie anagrafi oggi esistenti. In caso di nascita o morte, ad esempio, le strutture responsabili si vedranno semplificare le procedure e dovranno inviare le dichiarazioni direttamente all‘Anagrafe nazionale per via telematica.

L‘ELENCO PUBBLICO DELLE CASELLE PEC

La bozza prevede che ogni cittadino possa indicare alla pubblica amministrazione un proprio indirizzo di posta elettronica certificata, “quale suo domicilio digitale”. Obiettivo: facilitare le comunicazioni con gli uffici pubblici.

Completando quanto prevede il decreto 185 del 2008, la bozza estende a tutte le imprese, anche quelle individuali, l‘obbligo di attivazione della casella di Posta elettronica certificata (Pec). Il governo ritiene infatti che l‘estensione della Pec possa produrre “importanti ricadute sul piano del superamento di problematiche burocratiche legate ai tempi lunghi propri delle modalità tradizionali di comunicazioni, sul piano dei costi di gestione sia per l‘impresa che per la pubblica amministrazione, sul piano del contributo all‘alfabetizzazione informatica”, spiega la relazione illustrativa.

Per facilitare la presentazione di istanze, dichiarazioni e dati, il governo vuole istituire entro sei mesi un elenco pubblico degli indirizzi di posta elettronica certificata (Ini-Pec) appartenenti a imprese e professionisti.

L‘AMMINISTRAZIONE PUBBLICA DIGITALE

Dall‘anno accademico 2013-2014 le università statali e private dovranno costituire il fascicolo elettronico dello studente con tutti i documenti, gli atti e i dati sulla carriera dello studente, compresi i periodi di studio all‘estero per mobilità.

In campo sanitario, il decreto prevede che la conservazione delle cartelle cliniche possa avvenire anche solo in forma digitale.

Sul fronte giustizia, il decreto prevede che nei procedimenti civili le comunicazioni a cura della cancelleria dovranno essere effettuate esclusivamente per via telematica all‘indirizzo di posta elettronica certificata risultante da pubblici elenchi o comunque accessibili alle pubbliche amministrazioni.

LE MISURE PER RIDURRE IL DIGITALE DIVIDE

Il decreto stanzia 150 milioni nel 2013 per lo sviluppo della banda larga.

Per limitare il problema delle interferenze che si produrrà nella ricezione del segnale televisivo con l‘avvio dei servizi a banda ultralarga mobile (tecnologia Let, Long term evolution), la bozza prevede l‘adozione di un regolamento che definisca le modalità di intervento a carico degli operatori di tlc proporzionalmente alle interferenze riferibili a ciascuno dei gruppi.

L‘operatore di comunicazione, durante la fase di sviluppo della propria rete in fibra ottica, potrà in ogni caso accedere a tutte le parti comuni degli edifici per installare, collegare e procedere alla manutenzione di tutti gli elementi di rete. L‘accesso è consentito anche nel caso di edifici non abitati e di nuova costruzione.

Un decreto dello Sviluppo economico definirà le specifiche tecniche delle operazioni di scavo per le infrastrutture a banda larga e ultralarga nell‘intero territorio nazionale.

L‘Agenzia per l‘Italia Digitale (Aid) avrà il compito di promuovere la definizione e lo sviluppo di grandi progetti strategici connessi alla realizzazione dell‘agenda digitale.

LE ALTRE MISURE PER LA CRESCITA

Passera insiste affinché il decreto preveda un credito di imposta su Ires e Irap, nella misura necessaria al raggiungimento dell‘equilibrio del piano economico finanziario e comunque nel limite del 50% del costo dell‘investimento, a favore dei costruttori per facilitare le infrastrutture sopra i 500 milioni di valore.

Arriva poi il Desk Italia, lo sportello unico attrarre investimenti esteri, che dovrebbe diventare un unico punto di coordinamento stabile per gli imprenditori esteri interessati a impegnare risorse in progetti strategici per l‘Italia.

Contro le frodi assicurative il decreto introduce una struttura dedicata presso l‘Ivass, l‘Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo che ha sostituito l‘Isvap.

La bozza prevede un nuovo pacchetto per favorire la concorrenza nel mercato della assicurazioni Rc auto. Con una deroga al Codice delle assicurazioni, il decreto abolisce le clausole di tacito rinnovo eventualmente previste nei contratti. Attraverso un successivo decreto ministeriale, il governo vuole definire uno schema di “contratto base” con tutte le clausole necessarie ai fini dell‘adempimento di assicurazione obbligatoria. Per rafforzare la disciplina che consente agli agenti di vendere polizze di più compagnie, il decreto specifica che ogni patto contrario tra compagnia assicurativa e mandatario dal 2013 è nullo.

L‘articolo 24 della bozza recepisce il Regolamento del Parlamento europeo 236 del 2012, che, da novembre, vieta l‘acquisto di credit default swap su emittenti sovrani se l‘investitore non ha titoli di Stato in portafoglio. Il Regolamento permette di sospendere le restrizioni “al primo segnale di funzionamento anomalo del mercato” e la bozza attribuisce al ministero dell‘Economia, su proposta della Banca d‘Italia e sentita la Consob, il compito di applicare la deroga.

I NUOVI PALETTI ALL‘IN HOUSE

Per gli affidamenti per i quali non è prevista una data di scadenza, gli enti locali competenti dovranno provvedere ad inserire nel contratto di servizio o negli altri atti che regolano il rapporto un termine di scadenza dell‘affidamento, pena la cessazione dell‘affidamento medesimo alla data del 31 dicembre 2013.

Gli affidamenti diretti assentiti alla data del primo ottobre 2003 a società a partecipazione pubblica già quotate in Borsa a tale data, cessano alla scadenza prevista nel contratto di servizio o negli altri atti che regolano il rapporto. Gli affidamenti che non prevedono una data di scadenza cessano, improrogabilmente e senza necessità di apposita deliberazione dell‘ente affidante, il 31 dicembre 2020.

La durata massima delle concessioni di stoccaggio di gas sale da 20 a 30 anni, con la possibilità di una sola proroga.

Arriva inoltre la proroga al 31 dicembre 2013 da fine 2012 del termine di gara per la concessione integrata del progetto Sulcis, che il governo ritiene necessaria a garantire il tempo indispensabile per la conclusione dell‘esame da parte della Commissione europea della compatibilità dell‘aiuto di Stato previsto.

(Giuseppe Fonte)

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