3 ottobre 2012 / 10:44 / 5 anni fa

PUNTO 1 - Governo esamina domani decreti sviluppo, enti locali

(aggiunge dettagli)

ROMA, 3 ottobre (Reuters) - Nuove misure per lo sviluppo economico, semplificazioni amministrative, tagli al numero e agli emolumenti dei consiglieri regionali e fabbisogni standard di comuni e province.

Il Consiglio dei ministri che si riunirà domani alle 15,30 ha diversi provvedimenti all‘ordine del giorno.

La nota di Palazzo Chigi pone al primo punto il decreto con le “ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese” messo a punto dal ministro dello Sviluppo, Corrado Passera.

Il provvedimento, bloccato la scorsa settimana dal Tesoro per problemi di copertura finanziaria, secondo le bozze filtrate finora si compone di quattro capitoli: agevolazioni fiscali a favore delle nuove imprese (start up) innovative; digitalizzazione della pubblica amministrazione; semplificazioni a favore degli operatori che costruiscono le reti a banda larga; un nuovo pacchetto di misure per contrastare le frodi assicurative e aumentare la concorrenza nel mercato delle polizze Rc auto.

Non è chiaro come si sia concluso il confronto tra i tecnici di via Veneto e via XX settembre ma non si può escludere che alcune delle misure più dubbie sul fronte degli oneri possano alla fine essere stralciate dal decreto.

Tra queste, il rilascio gratuito per il cittadino del “documento digitale unificato”, comprensivo cioè di carta d‘identità elettronica e tessera sanitaria, e l‘estensione da 2 milioni a 5 della soglia massima di fatturato annuo entro la quale le start up innovative potrebbero accedere all‘Iva per cassa (si versa l‘imposta solo dopo aver ricevuto il pagamento e non al momento di emettere la fattura). In bilico anche il credito di imposta su Ires e Irap che numerose bozze prevedono a favore dei costruttori per facilitare le infrastrutture sopra i 500 milioni di valore.

BANDA LARGA DIGITALIZZAZIONE DELLA PA

Al netto di queste misure, l‘impianto del decreto sembra sostanzialmente definito.

Sul fronte banda larga, le bozze prevedono che l‘operatore di tlc, durante la fase di sviluppo della propria rete in fibra ottica, possa accedere a tutte le parti comuni degli edifici per installare, collegare e procedere alla manutenzione di tutti gli elementi di rete.

Altri articoli individuano le specifiche tecniche delle operazioni di scavo per le infrastrutture a banda larga e introducono una cornice normativa per limitare il problema delle interferenze che si produrrà nella ricezione del segnale televisivo con l‘avvio dei servizi a banda ultralarga mobile (tecnologia Let, Long term evolution).

L‘agenda digitale punta inoltre sull‘Anagrafe nazionale della popolazione residente (acquisirà automaticamente in via telematica tutti i dati contenuti nelle varie anagrafi oggi esistenti) e sull‘estensione dell‘obbligo a tutte le imprese, anche quelle individuali, di attivare una casella di Posta elettronica certificata (Pec) per facilitare le comunicazioni con gli uffici pubblici.

Sempre sul fronte delle misure per lo sviluppo, l‘ordine del giorno cita un nuovo pacchetto di “semplificazione amministrativa”, che tuttavia confluirà in un disegno di legge con gli inevitabili problemi sul fronte dei tempi di approvazione del Parlamento.

LA STRETTA SUI POLITICI LOCALI

Al secondo punto l‘ordine del giorno cita il decreto legge con le disposizioni urgenti in materia di finanza e funzionamento degli enti locali, che darà una prima sforbiciata ai costi della politica a livello di Regioni, province e comuni, spiega una fonte governativa.

Sul fronte Regioni, l‘intenzione del governo è di rafforzare una misura varata con la manovra di Ferragosto dall‘ex ministro dell‘Economia, Giulio Tremonti, per garantire che dalle future tornate elettoriali il numero dei consiglieri regionali oscilli da un minimo di 20 a un massimo di 80.

Il decreto dovrebbe rimettere mano anche alle indennità dei consiglieri (saranno parametrati a quelle dei parlamentari)e al sistema dei controlli sui bilanci, rafforzando il ruolo della Corte dei conti, secondo quanto ha anticipato la scorsa settimana il ministro della Funzione pubblica Filippo Patroni Griffi.

Completa il quadro anche l‘esame preliminare del Dpcm che disciplina i fabbisogni standard relativi alle funzioni di polizia locale (per i comuni) e alle funzioni nel campo del mercato del lavoro (per le province).

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