Sicilia a Consulta contro Patto stabilità e Spending review

martedì 2 ottobre 2012 19:44
 

ROMA, 2 ottobre (Reuters) - La Regione Sicilia ha deciso di ricorrere alla Corte costituzionale contro le norme di salvaguardia a difesa del patto di stabilità interno previste per le Regioni a statuto speciale che prevedono un accantonamento a favore dello Stato di una parte dei tributi erariali in attesa dell'accordo fra Stato e conferenza sul contenimento della spesa.

Lo si legge in una nota dell'ufficio stampa in cui si aggiunge che la Regione Sicilia ricorrerà anche contro le norme del decreto sulla spending review che impongono l'invio al commissario straordinario Enrico Bondi dei piani di ristrutturazione e razionalizzazione delle società controllate dagli enti locali.

La norma che riguarda il patto di stabilità interno è l'articolo 14 della legge 42 del 2009 che prevede per le Regioni a statuto speciale e le Province autonome di Trento e Bolzano "un concorso alla finanza pubblica per l'importo complessivo di 600 milioni di euro per l'anno 2012, 1.200 milioni di euro per l'anno 2013 e 1.500 milioni di euro per l'anno 2014 e 1.575 milioni di euro a decorrere dall'anno 2015".

L'attuazione dell'articolo 14 impone che a definire le modalità del concorso alle spese si arrivi con un'intesa fra Stato e Regioni. Ma dice anche che, in caso di mancato accordo entro il 30 settembre del 2012, il governo con un decreto del ministero delle Finanze da emanare entro il 15 ottobre, bloccherà l'intero importo, tagliando le entrate fiscale di Regioni a statuto speciale e delle province di Trento e Bolzano. Di qui la reazione della Sicilia.

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia