8 settembre 2012 / 08:13 / 5 anni fa

Italia prosegua su solco tracciato da governo Monti - Napolitano

di Elvira Pollina

CERNOBBIO, 8 settembre (Reuters) - Il governo tecnico guidato da Mario Monti in meno di dieci mesi ha fatto riguadagnare credibilità all'Italia, ma non bisogna farsi illusioni perchè la situazione resta difficile. Chiunque succederà a Monti dovrà proseguire sulla strada del consolidamento delle finanze pubbliche e delle riforme, rispettando gli impegni europei.

Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano in un intervento in videoconferenza dal Quirinale che ha aperto i lavori della seconda giornata del workshop Ambrosetti, volendo anche ribadire la necessità di una riforma elettorale.

"In meno di dieci mesi è stato realizzato un densissimo programma di provvedimenti legislativi per il risanamento della finanza pubblica e di riforme strutturali", ha riconosciuto Napolitano, che ha definito "essenziale" il contributo di Mario Monti.

Napolitano ha poi detto di ben comprendere, in vista delle prossime elezioni, "l'interrogativo che si pongono quanti hanno apprezzato e riconosciuto gli sforzi ei cambiamenti messi in atto" dall'attuale "originale formazione di governo" ed ha assicurato che continuerà ad adoperarsi perchè "venga esplicitamente condiviso l'impegno a scelte di fondo concertate in sede europea".

"C'è da auspicare una costruttiva conclusione della legislatura ancora in corso così da portare avanti i provvedimenti" e predisporre tramite la riforma delle legge elettorale "condizioni favorevoli alla rappresentatività e governabilità del sistema politico elettorale", ha proseguito il presidente.

EUROPA DEVE PERCORRERE CAMMINO UNITA' POLITICA

Ma non è solo l'Italia a dover rispettare gli impegni. Tutti i Paesi della moneta unica devono, senza scavare solchi tra "virtuosi e non inclini al rigore" fare la propria parte nel consolidare l'euro.

"Forse gioverebbe - ha osservato Napolitano - un po' di self restraint a vari livelli di responsabilità in modo da non generare incrtezze sui mercati".

Se nel breve termine la messa in sicurezza della valuta unica passa dall'ancorare la Grecia all'eurozona "fuori da ogni ricorrente dubbio", e rafforzare la governance economico-monetaria europea, nel lungo periodo è l'integrazione politica la chiave di volta.

"La direzione di marcia non può non essere quella che conduce verso una vera e propria unione politica. Il tema ormai non è più tabù", ha affermato il Presidente della Repubblica. Un tema che si accompagna alla legittimazione democratica del processo decisionale dell'Unione.

In questo senso un ruolo fondamentale lo svolgono le forze politiche di tutti Paesi, che devono adottare una dialettica europea, senza lasciarsi invischiare in schemi contrapposti o illusioni di autosufficienza dei singoli Paesi, che significherebbe lasciar franare la costruzione europea. "E con essa franerebbe per l'Europa ogni chance di farsi coprotagonista del processo di globalizzazione", ha ammonito Napolitano.

(Elvira Pollina)

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