Germania, stampa e conservatori contro 'assegno in bianco' Bce

venerdì 7 settembre 2012 15:44
 

BERLINO, 7 settembre (Reuters) - La stampa conservatrice tedesca si scaglia contro la Banca centrale europea, ritenuta colpevole di aver firmato un "assegno in bianco" ai Paesi indebitati della zona euro decidendo di acquistare i loro titoli di Stato, mentre alcuni membri della maggioranza di governo hanno minacciato d'intraprendere azioni legali per bloccare gli acquisti.

Il presidente della Bce Mario Draghi ha presentato ieri il nuovo programma d'intervento, che prevede acquisti potenzialemnte illimitati di titoli con scadenza fino a tre anni per i Paesi che richidereanno un bailout all'Unione europea e adempiranno a severe condizioni. Uno solo il voto contrario, quello del governatore della banca centrale tedesca Jens Weidmann.

La cancelliera Angela Merkel ha dato il suo tacito assenso alla nuova strategia della Bce, sostenendo che questa è un modo di dare tempo ai Paesi come Spagna e Italia, impegnati a implementare dure riforme.

Ma le voci di dissenso di una piccola ma molto rumorosa minoranza di euroscettici nel governo di centro destra da lei guidato e le critiche di influenti media conservatori tedeschi mettono in evidenza i rischi politici cui è esposta la Cancelliera a un anno dalle elezioni.

"Assegno in bianco per gli Stati pieni di debiti" ha titolato il popolare quotidiano 'Bild', duramente contrario al salvataggio della Grecia e degli altri Paesi in difficoltà finanziarie, secondo cui la mossa della Bce potrebbe portare al 'kaputt' dell'euro.

"Draghi ha fatto scattare l'allarme per la Germania", è il titolo del quotidiano conservatore 'Die Welt'. Il ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble ha definito esagerata la reazione dei media, spiegando come sia un equivoco pensare che la decisione di ieri sia l'inizio del finanziamento monetario del debito degli Stati, vietato dai Trattai Ue.

Intanto, però, diversi deputati dell maggioranza di Angela Merkle hanno minacciato azioni legali per bloccare il programma.

"Dovremmo pensare a verificare se la Bce non abbia ampiamente oltrepassato i limiti del suo mandato. Sono convinto che sia questo il caso", ha detto Klaus Peter Willsch, uno degli esponenti di punta del fronte euroscettico della Cdu di Angela Merkel.

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