PUNTO 1-Bce può intervenire per garantire politica monetaria - Barroso

venerdì 7 settembre 2012 12:40
 

(aggiunge Van Rompuy)

FIRENZE, 7 settembre (Reuters) - La Bce ha il dovere di intervenire per garantire l'efficacia della politica monetaria nel momento in cui i governi si impegnano a rispettare le regole.

Lo ha detto il presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso intervenendo a Firenze al bureau del Ppe il giorno dopo che la Bce ha illustrato il piano di acquisti illimitato di titoli sovrani per ripristinare la fiducia e l'efficacia dei canali di trasmissione della politica monetaria nella zona euro investita dalla crisi economico finanziaria.

"Non farò commenti diretti sul piano della Bce. Quello che posso dire è ciò che penso del ruolo della Bce: penso che non possa e non debba dare un finanziamento diretto ai governi europei, perché sarebbe in contraddizione con il Trattato. Nel contempo, se i governi si impegnano al rispetto strutturale delle regole, allora la Bce ha il dovere di intervenire per essere sicura che la politica monetaria rimanga integra e in questi casi la Bce dovrebbe intervenire", ha detto Barroso ripercorrendo quanto spiegato ieri dal presidente della Bce Mario Draghi.

"Il presidente della Bce lo ha detto chiaramente: quello che accade oggi è che ci sono problemi di stabilità dell'euro quando non ci sono adeguati canali di trasmissione nella politica monetaria, in questi casi la Bce ha il diritto di intervenire e rientra nell'ambito del suo mandato", ha aggiunto.

Per il presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy, sempre dal bureau del Ppe a Firenze, con ieri "la Bce ha completato il lavoro svolto dal consiglio europeo di giugno e nei mesi precedenti".

"Abbiamo detto che quando si fa appello per avere aiuto bisogna accettare certe condizioni e se si fa appello per ricapitalizzare delle banche bisogna accettare che l'Esm diventi azionista e accettare che è necessaria una supervisione. Il consiglio europeo di giugno ha permesso alla Bce di fare quello che ha appena fatto", ha spiegato Van Rompuy.

Il presidente del Consiglio europeo ha anche aggiunto che qualcosa di analogo, sul fatto di vincolare il sostegno a impegni precisi dei governi "era accaduto anche sotto Trichet, quando scrisse una lettera a [Silvio Berlusconi, allora presidente del Consiglio] chiedendo sforzi che vennero fatti all'epoca. Chiedere degli sforzi permetteva di acquistare obbligazioni. C'è sempre stato questo quid pro quo. Ora le cose sono più chiare, ma in passato implicitamente questa base c'era già".

La decisione di ieri del Consiglio direttivo della Bce è stata presa con il solo voto contrario della Bundesbank.

Dopo l'annuncio, lo spread tra Btp e Bund tedesco è sceso sensibilmente e oggi si attesta intorno a quota 350.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia