Btp in rialzo, rendimento brevi a minimi da marzo, attesa Bce

martedì 4 settembre 2012 12:38
 

MILANO, 4 settembre (Reuters) - Btp ancora in rialzo questa
mattina in scia alle parole di ieri pomeriggio di Mario Draghi
che, in un'audizione a porte chiuse a Bruxelles, ha affermato
che l'acquisto di titoli governativi fino a tre anni, da parte
della Bce, non costituisce una violazione del divieto di fornire
aiuti diretti agli stati membri della zona euro.
    Resta dunque sostanzialmente immutato il tema speculativo,
con l'avvicinarsi dell'attesissimo meeting Bce di dopodomani da
cui, come sperano in molti, dovrebbe arrivare l'annuncio di
nuove misure ad ampio raggio per la stabilizzazione dei costi di
finanziamento di paesi come Italia e Spagna.
    "I mercati hanno preso un po' di fiducia da Draghi (...)
nonostante un'incertezza che continua" afferma lo strategist di
Investec Brian Barry. "C'è spazio per un ulteriore irripidimento
 delle curve italiane e spagnole, ma i soldi della Bce non li
abbiamo ancora visti e date le domande su cosa verrà esattamente
fuori dal meeting Bce, è difficile dire fin dove ci si potrà
spingere".
    Complice una carta tedesca in frenata, il rendimento sulla
scadenza biennale italiana si è riportato in mattinata sotto
quota 2,50% su piattaforma Tradeweb, soglia che non veniva
bucata dalla fine di marzo, con uno spread su Germania, sulla
scadenza breve, anche'esso ai minimi da fine marzo.
    "Credo che giovedì, dopo la Bce, ci sarà nell'immediato una
brusca discesa del mercato, perché dubito che Draghi vorrà
fissare livelli puntuali di rendimento o spread per Italia e
Spagna cui vincolarsi" spiega il trader di una delle maggiori
banche italiane. "Ma l'impegno c'è, quindi non credo che alla
lunga qualcuno proverà davvero ad andare conto la Bce".
    Parallelamente, il differenziale di rendimento tra Btp e
Bund decennali scivola a metà mattinata sui minimi intraday,
sotto i 430 punti base dai 440 della chiusura di ieri.
    La curva italiana si irripidisce di altri 14 punti base
questa mattina, con un movimento di 'steepening' complessivo di
quasi 200 punti base dalla fine di luglio, da quando cioè Draghi
promise di fare "qualsiasi cosa" per la salvaguardia dell'euro.
    "La curva è decisamente ripida, forse anche troppo.
Ipotizzando, come credo, che l'euro non imploderà e che i tassi
rimarranno fermi almeno per due anni, forse vale la pena di
spostarsi un po' più sul lungo" aggiunge il trader.
    Intanto sul mercato primario, in attesa delle aste spagnole
di giovedì mattina, buon andamento dell'asta odierna greca.
Atene ha collocato oltre 1,1 miliardi di titoli a breve
(semestrali) con rendimento in calo al 4,54% dal 4,58% di agosto
e bid-to-cover in tenuta vicino a quota 2.
    
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FUTURES BUND SETT.          143,24   (-0,31)          
FUTURES BTP SETT.           102,29   (+0,62)           
BTP 2 ANNI  (APR 14)    103,185  (+0,439) 2,459%   
BTP 10 ANNI (SET 22)    99,035  (+0,606) 5,705%   
BTP 30 ANNI (SET 40)    85,405  (+0,372) 6,185%  
========================= SPREAD (PB)=========================  
                                             ULTIMA CHIUSURA    
TREASURY/BUND 10 ANNI   18            17
BTP/BUND 2 ANNI          250           271        
BTP/BUND 10 ANNI       429           440    
livelli minimo/massimo              428,9-435,2    440,0-452,2  
BTP/BUND 30 ANNI        400          407        
SPREAD BTP 10/2 ANNI                    324,6        311,2      
  
SPREAD BTP 30/10 ANNI                    48,0         43,1      
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