Btp in tenuta dopo buona asta medio lungo, mercato aspetta Draghi

giovedì 30 agosto 2012 17:30
 

MILANO, 30 agosto (Reuters) - Il mercato obbligazionario
italiano ha digerito senza patemi la tornata d'aste di fine
mese, conclusasi stamane con il collocamento dei titoli a medio
lungo termine, il cui esito viene giudicato soddisfacente dagli
operatori.
    "Il secondario ha reagito senza strappi all'emissione di
nuovo debito, che è andata meglio di quanto ci si potesse
aspettare", commenta un dealer, rilevando una sostanziale tenuta
dei Btp "sia in termini assoluti, sia in termini di spread
contro Germania, nonostante nella seconda parte della seduta il
Bund si sia rafforzato". 
    Stamane il Tesoro ha collocato 7,293 miliardi di euro di
titoli di Btp e Ccteu, sfiorando il massimo del range di
offerta, indicato a 7,5 miliardi. 
    Contando anche i collocamenti di Ctz, Btpei e Bot dei giorni
scorsi, il ministero dell'Economia ha piazzato senza intoppi
circa 17 miliardi in titoli, beneficiando di un deciso calo dei
rendimenti soprattutto sul comparto dei brevi.
    Così, registra la strategist di Intesa Sanpaolo Chiara
Manenti, il ministero dell'Economia è arrivato a coprire il 72%
delle esigenze di funding per l'anno in corso.
    "Il Tesoro è stato molto abile nello sfruttare questa
finestra di mercato favorevole, che resta aperta grazie alla
aspettative d'intervento della Bce", commenta lo strategist Ing
Alessandro Giansanti.
    Proprio ieri il presidente della Bce Mario Draghi, in
un'intervista al settimanale tedesco 'Die Zeit', ha ribadito che
Francoforte è pronta a mettere in campo misure eccezionali, 
mentre il premier Mario Monti ha incassato nuovamente il
sostegno del cancelliere tedesco Angela Merkel. 
    E stamane la Merkel, in visita ufficiale in Cina, ha
ribadito che c'è un'assoluta volonta politica di stabilizzare
l'euro, ricevendo dal premier cinese Wen Jiabao l'impegno ad
acquistare più debito europeo, quale segnale di fiducia verso il
blocco.
    
    SPAGNA RESTA PIU' ESPOSTA
    Tornando all'asta odierna, ciò che più ha soddisfatto gli
addetti ai lavori è stata l'ottima domanda registrata per il
nuovo decennale, il novembre 2022, e per il cinque anni, il
giugno 2017, che sono stati collocati entrambi per l'intero
importo offerto - 6,5 miliardi - e con rendimenti
(rispettivamente 5,82% e 4,73%) scesi ai minimi da marzo.
    "E' vero che il nuovo piano di acquisto titoli della Bce
dovrebbe concentrarsi su scadenze più brevi, ma è chiaro che
anche il comparto più a lunga ne beneficerà. I tassi brevi sono
scesi molto, e in un'ottica speculativa gli investitori ora
potrebbero essere attratti dalla parte più lunga", nota ancora
Giansanti.
    Oltre ai 6,5 miliardi di Btp sono stati assegnati anche 793
milioni del Ccteu giugno 2017, la cui forchetta di offerta era
compresa tra 500 milioni e 1 miliardo. Il tasso si è attestato
al 5,33%. Il titolo era stato offerto in asta l'ultima volta lo
scorso 29 marzo, quando era stato collocato al rendimento del
4,60%.   
    Intorno alle 17,20 lo spread di rendimento tra Btp e Bund a
10 anni ha chiuso a 447 punti base dai 440 della chiusura di
ieri, dopo essersi ampliato fino a 450 punti base prima
dell'asta. 
    Il tasso del decennale settembre 2022, attuale benchmark, si
attesta in chiusura al 5,797% dal 5,779% di ieri sera
, mentre il nuovo novembre 2002 quota al 5,890%
, leggermente superiore al rendimento d'asta
(5,82%) ma sotto il picco del 5,93% segnato in fase di pre-asta
sul grey-market.
    "C'è stato un ritracciamento rispetto ai livelli di ieri, ma
del tutto fisiologico, considerando che c'è stata un'emissione,
e non paragonabile a quello subìto dai Bonos", osserva un
secondo operatore.
    In questo momento è la Spagna, che domani dovrebbe
presentare le linee guida per la bad-bank dove far confluire gli
asset tossici che hanno mandato a gambe all'aria il suo sistema
finanziario, al centro delle preoccupazioni degli investitori.
    La bad-bank è il primo passo verso il rilascio degli aiuti
al settore bancario decisi a giugno, che alcuni temono possano
essere il preludio per un bailout tout-court, nonostante le
ripetute smentite dell'esecutivo di Madrid
    Il divario tra decennali iberici e tedeschi si è allargato a
530 punti base dai 517 della chiusura di ieri,
mentre il rendimento del dieci anni spagnolo è salito al 6,620%
dal 6,50% del finale di seduta di ieri. 

========================== 17,20 =============================  
 
FUTURES BUND SETT.          144,16   (+0,57)          
FUTURES BTP SETT.           101,63   (-0,05)           
BTP 2 ANNI  (APR 14)    102,095  (+0,009) 2,967%   
BTP 10 ANNI (SET 22)    98,374  (-0,104) 5,797%   
BTP 30 ANNI (SET 40)    84,867  (-0,641) 6,232%  
========================= SPREAD (PB)=========================  
                                             ULTIMA CHIUSURA    
TREASURY/BUND 10 ANNI   30            29
BTP/BUND 2 ANNI          301           299        
BTP/BUND 10 ANNI       447           440    
livelli minimo/massimo              439,9-450,0    439,1-457,2  
BTP/BUND 30 ANNI        413          400        
SPREAD BTP 10/2 ANNI                    283,0        279,5      
  
SPREAD BTP 30/10 ANNI                    43,5         39,5      
============================================================== 
     (Elvira Pollina)
     
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