24 agosto 2012 / 15:13 / 5 anni fa

PUNTO 2-Consiglio ministri fiume su crescita, Passera nega contrasti con Grilli

* Monti parla con Visco di spread prima di riunione

* Governo lavora su agenda digitale, investimenti, start-up

* Premier a Berlino il 29/8; il 4 settembre Hollande a Roma (Cambia titolo, riscrive aggiungendo dichiarazioni del ministro Passera)

ROMA, 24 agosto (Reuters) - Il Consiglio dei ministri di oggi, il primo dopo la pausa estiva, è stato un lungo seminario, come aveva preannunciato il premier Mario Monti, durante il quale si sono discusse le politiche per lo sviluppo da attuare nei prossimi mesi in un clima di stanziale condivisione.

Il ministro per lo Sviluppo, Corrado Passera, al termine delle otto ore di riunione, ha sottolineato “l‘atmosfera di grande collaborazione che c‘è stata fra i ministri nel corso della riunione” spiegando che al centro della azione del governo ci saranno l‘agenda digitale, l‘attrazione degli investimenti esteri, provvedimenti per le start up e per ulteriori semplificazioni.

Passera ha anche escluso che vi siano contrasti con il ministro dell‘Economia sulle risorse da stanziare per lo sviluppo: “Con Vittorio Grilli abbiamo sempre trovato le soluzioni anche sui provvedimenti che prevedevano spesa. Crescita e controllo della spesa non sono alternativi: non c‘è possibilità di fare crescita se non si tengono sotto controllo i conti”.

Anche il ministro della cooperazione Andrea Riccardi, ai giornalisti che gli chiedevano se Grilli avesse dato il via libera alle varie proposte degli altri ministri, aveva risposto con una battuta: “Grilli non è il capostazione. Per il resto c‘è stata una condivisione articolata delle cose dette dai vari ministri”.

PRIMA DI CDM MONTI VEDE VISCO SU SPREAD

Stamani Monti, prima del consiglio, ha incontrato il governatore della Banca d‘Italia Ignazio Visco per un aggiornamento sulla situazione dei mercati finanziari e sulla congiuntura.

Parlando al Meeting di Cl a Rimini la scorsa domenica, il premier ha detto che l‘Italia sente vicina la crisi e la situazione è migliore di quella dello scorso anno ma lo stato di salute dell‘euro crea agitazione. Monti incontrerà la prossima settimana a Berlino la cancelliera tedesca Angela Merkel mentre il 4 settembre riceverà a Roma il presidente francese Francois Hollande. Al centro degli incontri ci sarà la crisi dei debiti sovrani, in particolare la situazione greca.

L‘Italia sta facendo i compiti a casa ma sicuramente Monti vorrà illustrare ai partner europei le nuove misure per lo sviluppo e per l‘abbattimento dell‘alto debito che il suo esecutivo punta a mettere in campo. Lo stesso premier in una recente intervista ha detto che fino alle elezioni della primavera 2013 il governo manterrà la rotta stabilita sul risanamento dei conti pubblici e spingerà sulla cessione di attivi per la riduzione del debito sovrano.

Il debito pubblico italiano sfiora i 2.000 miliardi di euro e alla fine del 2012 dovrebbe superare il 123% del prodotto interno lordo con un costo annuo di oltre 80 miliardi.

Il Tesoro già prevede di completare entro fine anno la cessione delle sue controllate Sace, Fintecna e Simest alla Cassa depositi e prestiti, in un‘operazione che ridurrà il debito di circa 10 miliardi.

Dovrà poi partire la seconda fase della spending review che, nel testo già approvato, assicurerà risparmi allo Stato per 4,5 miliardi nel 2012 e 10,9 miliardi nel 2013.

Tra le misure proposte nei giorni scorsi come idee per la riunione di oggi il progetto di sterilizzazione dell‘Iva per le grandi opere illustrato dal sottosegretario allo Sviluppo, Mario Ciaccia. Allo studio del governo ci sarebbe un disegno di legge per la sterilizzazione totale dell‘Iva sulle nuove infrastrutture che potrebbe avere un impatto sul Pil di 5-6 punti entro il 2020.

A Passera competeranno gli annunciati interventi su semplificazione e agenda digitale, mentre allo studio dell‘Ambiente Corrado Clini un piano per la green economy.

Ieri il ministro del Welfare Elsa Fornero ha annunciato un piano per i giovani con interventi su base territoriale, e la possibilità di una taglio del cuneo fiscale per le imprese che valorizzano il capitale umano.

Il piatto sino a fine legislatura è dunque ricco ma non si attende per oggi nessuna decisione.

Stamani intanto, su Repubblica, il segretario del partito democratico Pier Luigi Bersani ha chiesto “un cambio di passo” al governo, proponendo iniziative come la riduzione del prezzo della benzina, la difesa degli impianti industriali, lo sblocco dei pagamenti della Pubblica amministrazione.

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