Voto Sicilia, centrosinistra diviso su candidati, autonomisti incerti

giovedì 23 agosto 2012 14:17
 

PALERMO, 23 agosto (Reuters) - A poco più di un mese dalla scadenza entro cui devono essere presentati ufficialmente i nomi dei candidati alla presidenza della Regione Sicilia, che andrà al voto il 28 ottobre, il Pdl ha dato il via libera a un esponente di estrema destra, mentre il centrosinistra è diviso sui rapporti con l'Udc e la sinistra radicale, e gli autonomisti dell'ex presidente Raffaele Lombardo non hanno ancora preso una decisione.

Intanto la Sicilia resta sotto osservazione delle agenzie di rating, preoccupate dai mancati interventi strutturali sul bilancio regionale. I tagli di spesa promessi al governo nazionale da Lombardo non sono stati approvati prima dello scioglimento dell'Assemblea regionale, slittando alla fine dell'anno.

Il voto siciliano rappresenterà probabilmente un test sia per la tenuta del Pdl dopo l'esito negativo delle amministrative in primavera, sia per i rapporti tra Udc e centrosinistra in vista delle elezioni politiche del 2013.

PDL CON MUSUMECI

Il 21 agosto il segretario del Pdl Angelino Alfano ha accettato di sostenere la candidatura di Nello Musumeci avanzata da "Grande Sud", la formazione dell'ex vice ministro dell'Economia, ed ex Pdl, Gianfranco Micciché.

Musumeci, 57 anni, esponente del partito "La Destra" è stato per pochi mesi, nel 2011, sottosegretario al Lavoro e alle Politiche sociali nel governo di Silvio Berlusconi, e per un decennio è stato presidente della provincia di Catania. Il suo sito web dice che secondo alcuni sondaggi è "fra i più apprezzati politici siciliani".

Non tutto il Pdl è però convinto della scelta. Alcuni esponenti nazionali e locali, tra cui l'ex ministro Enrico La Loggia, vorrebbero infatti un candidato espresso direttamente dal partito di Berlusconi.

Nel frattempo, gli autonomisti che fanno capo all'ex presidente Lombardo - che hanno recentemente cambiato nome da Movimento per l'autonomia e Partito dei siciliani - non hanno ancora chiarito cosa faranno. Ai primi d'agosto avevano annunciato di voler presentare un proprio candidato alla presidenza, dopo aver governato nelle ultime due legislature sia con partiti di centrosinistra che con il centrodestra e l'Udc, e aver rotto i rapporti con tutti.   Continua...