Grecia, Merkel e Hollande offriranno poca flessibilità

giovedì 23 agosto 2012 07:59
 

BERLINO, 23 agosto (Reuters) - Il cancelliere tedesco, Angela Merkel, e il presidente francese Fracois Hollande, offriranno alla Grecia poca flessibilità nell'adempimento del piano di rientro della spesa pubblica.

I due leader incontreranno il primo ministro Greco Antonis Samaras, che ha attivato una iniziativa diplomatica con i vertici e i partner europei, venerdì e sabato. Ma per il primo ministro greco le risposte non arriveranno a breve. Ieri Merkel e Hollande hanno avuto delle discussioni per mettere a punto una posizione comune da rappresentare a Samaras.

"Io andrò a questi incontri con la convinzione che ogni partner deve raggiungere i propri obiettivi", ha detto la Merkel parlando con i giornalisti.

Un assistente di Hollande ha spiegato però che "il presidente ha sempre ribadito che per la Grecia è indispensabile mantenere i propri impegni, ma che, al tempo stesso, bisogna dare al paese una speranza di crescita".

E' probabile che si possa arrivare ad una posizione comune a metà strada fra le due posizioni.

"Con la Grecia, noi non possiamo cambiare i contorni del pacchetto di aiuti o manipolare le condizioni [di concessione], ma io credo che si possano adattare certe cose dentro il pacchetto come i tassi di interesse e le scadenze dei crediti come è stato fatto con il primo pacchetto di aiuti" dice Northle Baethle portavoce per il bilancio della Cdu, il partito della Merkel.

Intanto, però, in attesa che il governo greco metta a punto il proprio piano di rientro, la cui valutazione dai parte della Troika è stata fatta slittare ad ottobre, i vertici europei continuano a mettere in guardia Atene.

Ieri è stata la volta del presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Junker, il primo autorevole rappresentante della Ue a visitare la capitale greca per incontrare il primo ministro Samaras, dopo la sua nomina avvenuta in giugno. Al termine dell'incontro Junker ha detto che "che la Grecia ha un'ultima chance", di evitare il fallimento anche se la decisione dipende dalla Troika.

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