22 agosto 2012 / 11:23 / 5 anni fa

PUNTO 1-Infrastrutture, ddl governo per sterilizzazione totale Iva-Ciaccia

(Aggiunge dettagli da intervento)

ROMA, 22 agosto (Reuters) - Il governo ha allo studio un disegno di legge per la sterilizzazione totale sull‘Iva sulle nuove infrastrutture, defiscalizzazione che potrebbe avere un impatto sul Pil di 5-6 punti entro il 2020.

Lo ha detto il viceministro alle Infrastrutture Mario Ciaccia, anticipando ai giornalisti parti del suo intervento che farà al Meeting dell‘amicizia fra i popoli di Rimini.

“Stiamo studiano una defiscalizzazione per le nuove infrastrutture che, come accertato da un punto di vista tecnico, non sono sostenibili per un piano economico e finanziario con questo gravame dell‘Iva. Stiamo studiando un ddl che completi le norme emanate in materia di infrastrutture”, ha detto Ciaccia.

Il vice ministro ha aggiunto di pensare “a una sterilizzazione totale sull‘Iva con un impatto di 5-6 punti di Pil entro il 2020”.

Nel corso del suo intervento Ciaccia ha dettagliato ulteriormente la misura allo studio ritenendo che “senza incidere sulle entrate erariali e sul bilancio pubblico, attraverso un‘esenzione totale dell‘Iva, possa conseguirsi l‘ambizioso obiettivo di realizzare un considerevole numero di infrastrutture, diversamente mai realizzabili, in grado di stimolare un indotto tale da generare effetti positivi anche per le entrate pubbliche”.

La misura dovrebbe riguardare in particolare le opere fatte “in sinergia” con quelle “di interesse europeo”.

“In particolare, tra i soggetti passivi esenti dovrebbe valutarsi l‘inserimento dei privati che agiscono in partenariato con il pubblico per la realizzazione delle infrastrutture di interesse europeo e di quelle nazionali connesse. E si badi bene: ciò inciderebbe in misura limitata sui fondi del bilancio europeo, che provengono solo per un piccola parte da risorse basate sull‘Iva (per il 2010, ultimo dato disponibile, 13,4 miliardi su 147,2 miliardi, cioè circa l‘11%; il nostro contributo è pari a circa 1,6 miliardi di euro)”, ha aggiunto il viceministro.

La misura comunque, ha proseguito Ciaccia, dovrebbe ”valere anche a prescindere da eventuali misure a livello europeo per “un esperimento pilota da condurre per un paio di anni nel nostro Paese nei termini che ho illustrato, per verificarne l‘effetto sulla realizzazione di quelle ulteriori infrastrutture, oltre a quelle già programmate, di cui ha forte bisogno il Paese”.

Per quel che riguarda gli effetti contabili della misura sui conti pubblici, Ciaccia ha detto: “Ove si volesse quantificare la riduzione che la soluzione che indico potrebbe determinare sul fabbisogno complessivo di 300 miliardi in sette anni, mi sentirei di dire che, tenuto conto di un abbattimento di un‘aliquota media del 18%, tra quella massima e quelle agevolate, sarebbe di circa 50 miliardi, senza incidere sulle entrate dell‘erario, ma, al contrario, ponendo i presupposti per un loro incremento. L‘ammontare degli investimenti programmati nel decennio, resi fattibili per effetto della esenzione del carico Iva, che porterebbe ad una riduzione da 300 a 250 miliardi del fabbisogno, potrebbe generare un indotto che in via prudenziale si può stimare in almeno 500 miliardi, utilizzando al minimo il moltiplicatore comunemente adottato per le costruzioni”.

(Paolo Biondi)

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below