Portogallo, rendimenti bond prezzano ancora secondo bailout

giovedì 16 agosto 2012 16:27
 

LONDRA, 16 agosto (Reuters) - I costi di indebitamento del Portogallo sono sensibilmente diminuiti. avvicinandosi a quelli dell'Irlanda e allontanandosi da quelli della Grecia, ma i prezzi dei titoli di stato portoghesi mostrano come gli investitori ancora rimangano scettici riguardo alla capcità del paese di evitare un secondo salvataggio.

I rendimenti sui bond portoghesi sono calati dai massimi fatti registrare in gennaio, dopo che le drastiche misure di austerità introdotte dal paese hanno dissipato in parte la paura che il paese potesse avere difficoltà a ristrutturare il suo debito come in Grecia.

I rendimenti dei bond a breve scadenza sono tornati ad essere più bassi di quelli dei titoli a lunga scadenza, riportando a normalità un abnorme comportamento della curva dei tassi che è durata da marzo 2011 allo scorso mese, periodo in cui gli investitori si aspettavano un imminente default del paese.

Ma con i rendimenti dei titoli a dieci anni ancora sopra il 10% - livello considerato insostenibile sul lungo periodo - gli analisti ritengono che il Portogallo faticherà a ripresentarsi sul mercato obbligazionario il prossimo anno, ed è probabile che necessiti di un altro salvataggio.

"La curva dei tassi si sta irripidendo in una maniera artificiale, poichè sono le aspettative di un intervento della Banca centrale europea a causare questa normalizzazione" afferma Grant Lewis, capo ricerca alla Daiwa Capital Markets Europe. "A quanto vengono prezzati i titoli a lunga scadenza è una maniera migliore per capire se uno stato ritornerà sul mercato o se avrà bisogno di un altro programma di salvataggio. Al momento questi prezzi suggeriscono che il Portogallo ha bisogno di un altro salvataggio" aggiunge.

A giugno il Portogallo ha passato la sua quarta revisione trimestrale relativa ai termini del salvataggio da 78 miliardi di euro ricevuto nel maggio 2011, ma a causa delle misure di austerità il paese sta attraversando la più severa recessione economica dagli anni settanta.

Molti analisti dubitano che il Portogallo quest'anno possa raggiungere gli obiettivi fiscali stabiliti dal Fondo monetario internazionale e dall'Unione Europea, affermando che o il paese rinegozierà i termini dell'accordo o dovrà richiedere dai 20 ai 30 miliardi di euro ulteriori.

Il rendimento dei titoli portoghesi a cinque anni oggi si attesta all'8,6%, in ribasso dal picco di 20% fatto registrare a gennaio, ma comunque ben più in alto di quello dei titoli irlandesi al 4,8%, degli spagnoli al 5,7% e di quelli italiani al 4,9%.

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