Crisi, Ue e Bce pronte ad agire in caso richiesta - Rehn

martedì 14 agosto 2012 15:22
 

LONDRA/MADRID, 14 agosto (Reuters) - Sia la banca centrale europea che l'Unione europea sono pronte a intraprendere le azioni opportune per fronteggiare la crisi del debito una volta che vengano rispettate alcune condizioni.

Così il vice presidente della Commissione europea Olli Rehn in un'intervista al network Cnbc. Rehn si è detto inoltre pienamente fiducioso dell'impegno dei leader politici tedeschi verso la valuta unica.

"A mio avviso è chiaro che sia l'Unione europea sia la Banca centrale europea sono pronte a intervenire una volta che vengano rispettate certe condizioni e venga fatta richiesta da uno Stato membro", ha affermato Rehn, che ricopre il ruolo di Commissario agli Affari economici e monetari.

"Ho piena fiducia sul fatto che il popolo e i leader politici tedeschi siano pienamente impegnati nei confronTi dell'euro", ha aggiunto.

Le parole di Rehn arrivano dopo una serie di commenti poco accomodanti da parte di alcuni membri della coalizione di governo che sostiene la cancelliera Angela Merkel nei confronti della situazione della Grecia e del ruolo della Bce nel cercare di allentare la pressione sui rendimenti dei titoli di Stato di Italia e Spagna.

Parole che avevano provocato una certa inquietudine sui mercati, unitamente all'ipotesi, poi smentita, di uno slittamento della sentenza della Corte Costituzionale tedesca sul fondo salva-Stati Esm.

Intanto da Madrid, il primo ministro Mariano Rajoy ribadisce che la Spagna presenterà formale richiesta di aiuti finanziari - passaggio richiesto per poter accedere all'intervento calmieratore della Bce sugli spread - solo dopo aver ricevuto maggiori informazioni sui piani di azione di Francoforte.

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