Taglio debito, meglio cedere immobili a fondi pubblici- Assoedilizia

venerdì 10 agosto 2012 12:19
 

ROMA, 10 agosto (Reuters) - Lo Stato deve evitare la svendita dei beni pubblici, nel suo piano di abbattimento del debito pubblico, mentre potrebbe conferire gli immobili in fondi sempre a gestione pubblica per poi collocarne sul mercato le quote.

E' la proposta del presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici, secondo una nota.

"Nella dismissione dei beni pubblici ( immobili e partecipazioni ) Stato ed enti locali non devono comportarsi come un qualunque privato cittadino: cessione materiale del bene ad un acquirente terzo", sostiene Colombo Clerici spiegando che in tal modo si svenderebbe il patrimonio.

Al contrario la strada giusta, secondo Assoedilizia, è quella di "conferire i beni stessi in fondi affidati alla gestione di appositi soggetti creati sempre dall'ente pubblico" che poi andrebbero venduti sul mercato a risparmiatori privati.

"Una sorta processo di finanziarizzazione degli immobili pubblici", dice Colombo Clerici.

Secondo questa proposta, "verrà a crearsi un mercato di tali titoli, in cui i valori potranno apprezzarsi man mano che la gestione dei beni porterà gli stessi ad una valorizzazione economica".

Inoltre, chiarisce Assoedilizia, "a differenza della cessione materiale dei beni, non avrebbe interferenze negative sul mercato immobiliare, in quanto non produrrebbe un repentino accrescimento dell'offerta immobiliare".

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