Dopo Monti a Spiegel, invito Westerwelle a moderare toni

lunedì 6 agosto 2012 15:19
 

BERLINO, 6 agosto (Reuters) - Il ministro degli Esteri tedesco Guido Westerwelle ha lanciato un appello ai politici perché trattengano la lingua quando parlano della crisi della zona euro, dopo un fine settimana di aspri botta e risposta nella stampa tedesca su Grecia e Italia.

Il premier italiano Mario Monti ha dichiarato al settimanale Der Spiegel di avere bisogno del sostegno morale della Germania, ma non del suo denaro, e che Berlino dovrebbe "allentare un po' il freno" verso quei paesi che stanno realizzando i tagli di bilancio richiesti dall'Unione europea.

Ha anche detto che i governi devono conservare uno spazio di manovra indipendente dai parlamenti nazionali - un velato attacco al ruolo che il Bundestag tedesco sta svolgendo nel rallentare l'intervento sulla crisi.

Le osservazioni di Westerwelle, tuttavia, più che un richiamo a Monti sembra un monito alla Csu bavarese, partito di governo, il cui leader Markus Soeder ha detto ieri al Bild am Sonntag che Berlino dovrebbe tagliare i cordoni della borsa alla Grecia entro la fine del 2012, prima che sia troppo tardi.

"Il tono del dibattito è estremamente pericoloso", ha detto oggi Westerwelle in una nota.

"Dobbiamo fare attenzione a non portare l'Europa alla morte con le nostre parole. Non possiamo consentire che le nostre azioni si riducano al tentativo di conquistare un più alto profilo in patria - e questo vale anche per la Germania".

"La situazione in Europa è troppo seria e la posta in gioco è troppo alta", ha aggiunto Westerwelle, che è uno dei leader dei Liberi democratici, un partito tendenzialmente confindustriale e partner di governo della Cdu di Angela Merkel al apri dei bavaresi della Csu.

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