Btp in tenuta dopo scossoni post-Draghi, brevi ben intonati

lunedì 6 agosto 2012 12:19
 

MILANO, 6 agosto (Reuters) - Reduce da due sedute di intensa
volatilità, il mercato obbligazionario italiano questa mattina è
rimasto sostanzialmente sulle posizioni, tra volumi sottili,
tipici del mese di agosto, evidenziando ancora  un migliore
andamento del comparto dei brevi.
    "E' tutto abbastanza fermo, dopo gli scossoni di giovedì e
venerdì, il mercato si è stabilizzato", spiega un dealer di una
delle principali banche italiane.
    Il differenziale di rendimento tra Btp e Bund decennali
 intorno alle 12,00 si attesta a 467 punti base
dai 468 della chiusura di venerdì, quando il mercato era
rimbalzato con forza dai minimi segnati il giorno precedente.
   Si porta al 6,035% il rendimento del dieci anni italiano
, che venerdì aveva chiuso al 6,1% dopo essere
schizzato fino al 6,46%. 
    A mandare il mercato in fibrillazione erano state le parole
del governatore della Banca centrale europea Mario Draghi,
accolte dapprima con delusione, e poi rilette in senso più
positivo.
    "Le parole di Draghi sono state finalmente digerite, sul
mercato è tornata la calma. Certo, i volumi restano sottili, e
potrebbe bastare una semplice dichiarazione fuoriposto da
qualche politico per far scattare movimenti bruschi", dice un
secondo operatore.
    Al termine del consiglio di politica monetaria della Bce
giovedì Draghi ha assicurato che Francoforte è sì pronta a
riprendere gli acquisti di governativi sulla parte breve della
curva, ma non prima di settembre, e solo per i Paesi chiederanno
aiuto al fondo di salvataggio, accettando precise condizioni.
     Uno scenario che al momento non sembra riguardare l'Italia,
a detta del numero uno di Bankitalia Ignazio Visco, il quale ha
dichiarato ieri a 'La Repubblica' che "per ora il Paese non ha
bisogno di ricorrere al Fondo salva-spread".
    Stamane, inoltre, una fonte di Palazzo Chigi ha smentito la
notizia, riportata dal 'Corriere della Sera', di un incontro
oggi tra il premier Mario Monti e Draghi, negando inoltre che la
Francia stia esercitando pressioni perchè Roma e Madrid facciano
richiesta del salva-spread. 
    Continua intanto la migliore perfomance del tratto breve,
quello su cui potrebbe concentrarsi l'azione della Bce. Il
rendimento del benchmark biennale scende al 3,1% dal 3,287% del
finale di seduta di venerdì mentre il differenziale
interno alla curva italiana nel tratto 2-10 anni sale ancora a
295 punti base dai 286 di venerdì e dai 213 di giovedì.
    "Continua l'irripidimento, d'altronde il mercato si era
spinto davvero troppo oltre con il sell-off di giovedì",
conclude l'operatore.
   
 ========================== 12,00 ============================= 
FUTURES BUND SETT.        143,48   (+0,53)      
FUTURES BTP SETT.          99,44   (+0,04)             
BTP 2 ANNI  (APR 14)  102,154  (+0,344) 3,089%     
 
BTP 10 ANNI (SET 22)  96,646  (+0,165) 6,035%     
 
BTP 30 ANNI (SET 40)  80,075  (+0,327) 6,669%     
            
========================= SPREAD (PB)========================= 
                                              ULTIMA CHIUSURA 
TREASURY/BUND 10 ANNI  18          16      
BTP/BUND 2 ANNI         326         326      
BTP/BUND 10 ANNI      467         468   
 livelli minimo/massimo           460,8-470,1  458,1-520,0 
BTP/BUND 30 ANNI      449         450      
SPREAD BTP 10/2 ANNI                  294,6       286,7   
SPREAD BTP 30/10 ANNI                  63,4        62,1  
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