6 agosto 2012 / 08:49 / tra 5 anni

PUNTO 1 - Governo smentisce incontro Monti-Draghi e pressioni Francia su calma spread

(Aggiunge contesto)

ROMA, 6 agosto (Reuters) - Non è in programma oggi nessun incontro tra il presidente del Consiglio Mario Monti e il presidente della Bce Mario Draghi e non corrisponde al vero che la Francia stia esercitando pressioni sull‘Italia affinché attivi il meccanismo calma spread assieme alla Spagna.

Lo dice una fonte di Palazzo Chigi in merito a quanto riporta oggi un articolo del Corriere della sera.

“Sono prive di fondamento le notizie di un incontro tra Monti e Draghi come pure le pressioni della Francia perché l‘Italia attivi lo scudo”, dice la fonte.

Secondo il Corriere della sera, il presidente francese Francois Hollande è convinto che “se Italia e Spagna ricorressero allo scudo ciò potrebbe riportare la calma sui mercati e mettere al riparo la stessa Francia”.

Nello stesso articolo il quotidiano aggiunge che Monti “oggi stesso potrebbe incontrare il governatore della Banca centrale europea, Mario Draghi, per esaminare la situazione”.

Alle 10,40 lo spread tra Btp e Bund decennali è a 462 punti, sotto la chiusura di venerdì.

Finora il governo italiano ha escluso la necessità di attivare il meccanismo calma spread, sostenendo che l‘Italia è in grado di finanziarsi sul mercato e di raggiungere il pareggio di bilancio strutturale nel 2013, come promesso alla Commissione europea.

“Per ora l‘Italia non ha bisogno di ricorrere al Fondo salva-spread. Monti è sulla strada giusta, ma ora deve accelerare sulle riforme. Purtroppo l‘emergenza non è finita”, ha detto il governatore di Bankitalia Ignazio Visco ieri a La Repubblica.

In un‘intervista al settimanale tedesco ‘Der Spiegel’ anticipata ieri, Monti ha ribadito di voler restare in carica fino al 2013 per “salvare l‘Italia dalla rovina” anche grazie al “sostegno morale, non finanziario”, dei partner europei, Germania in testa. Il Capo del governo ha aggiunto che Berlino deve però essere più “flessibile”, anche perché in Italia sta crescendo un pericoloso sentimento antitedesco in cui si intravvedono segnali di una “dissoluzione psicologica dell‘Europa”.

Il due agosto scorso la Bce ha annunciato l‘avvio, nelle prossime settimane, di un nuovo programma per la sottoscrizione di titoli governativi, ma ha posto come condizione che i singoli Stati richiedano il sostegno dei fondi Efsf-Esm e sulla base di precise condizioni.

Il giorno successivo, al termine dell‘incontro con il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy, Monti ha detto che per valutare il ricorso al meccanismo calma spread l‘Italia dovrà prima esaminarne bene le modalità di attivazione.

In linea con le conclusioni del Consiglio europeo di fine giugno, Roma chiede - come ribadito nel weekend dal ministro dello sviluppo Corrado Passera e dal sottosegretario alla presidenza Antonio Catricalà - che in caso di aiuti l‘Europa non ponga ulteriori condizioni rispetto a quelle definite nell‘ambito del semestre europeo e recepite nel Programma di stabilità siglato da ciascuno Stato.

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