Crisi, se non cala spread, rischio governo euroscettico - Monti

giovedì 2 agosto 2012 11:11
 

HELSINKI, 2 agosto (Reuters) - Se i mercati non riconosceranno gli sforzi compiuti dall'Italia per risanare i suoi conti pubblici, mantenendo alti i tassi d'interesse sul debito sovrano, gli elettori italiani potrebbero scegliere nel 2013 un governo euroscettico e non impegnato nella disciplina di bilancio.

Lo ha detto oggi il premier Mario Monti ai giornalisti al termine del suo viaggio a Helsinki.

"L'elevato livello dello spread non porta necessariamente a buone politiche e alle riforme economiche, ma all'esatto opposto. Perché posso assicurare che se lo spread dovesse rimanere a questo livello per qualche tempo, si vedrà al potere in Italia un governo non europeista, non orientato all'euro e non favorevole alla disciplina di bilancio", ha detto Monti.

"La tesi che alti tassi di interesse e alti spread costringano i governi a fare le riforme e siano una buona cosa conteneva elementi di verità in passato. Ma oggi, per valutare le riforme che fa un governo, ci sono strumenti più capaci di capire come le valutazioni della Commissione europea", ha aggiunto il premier.

Lo spread tra Btp e i Bund tedeschi di riferimento è sceso questa mattina sotto i 450 punti Base, in attesa delle decisioni del board della Bce, che saranno comunicate oggi.

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