Fed vista segnalare altri allentamenti, ma astenersi da grandi mosse

mercoledì 1 agosto 2012 13:42
 

WASHINGTON, 1 agosto (Reuters) - La Federal Reserve probabilmente mostrerà oggi di essere pronta ad agire contro l'indebolimento dell'economia statunitense, ma si asterrà da misure aggressive per ora.

Gli economisti dicono che la banca centrale potrebbe spostare la sua prospettiva di quando sarà necessario un eventuale rialzo dei tassi al 2015, rispetto al consenso attuale Fed di fine-2014, una mossa che potrebbe indicare la gravità delle preoccupazioni della banca centrale sull'economia e dare indicazioni di nuove misure a venire.

A Wall Street alcuni scommettono su un ulteriore round di acquisti di titoli di stato da parte della Fed, mentre gli analisti ritengono aspetterà almeno fino a settembre, prendendo più tempo per preparare il tema nei discorsi tra oggi e allora.

"Non ci aspettiamo alcuna nuova iniziativa da parte della Fed oggi", ha detto Eric Green, economista di TD Securities che si aspetta invece una dichiarazione 'dovish'.

I funzionari della Fed mostreranno l'intenzione di offrire un ulteriore stimolo, per sostenere l'economia risultata debole secondo le stime della stessa banca centrale di giugno, quando ha previsto un Pil per quest'anno tra 1,9% e 2,4%, stima ritenuta ottimistica.

Tuttavia, la Fed non darà altre previsioni ufficiali fino a settembre, quindi dovrà alludere a eventuali cambiamenti di politica attraverso l'aggiustamneto della retorica usata nel suo comunicato post-meeting.

La crescita economica statunitense è scesa al 1,5% nel secondo trimestre a causa del rallentamneto della spesa dei consumatori, e la disoccupazione è ferma al 8,2%, troppo alta per la tranquillità di una banca centrale che ha un duplice mandato di mantenere l'inflazione bassa e l'occupazione alta.

La Fed si riunisce appena un giorno prima di una riunione chiave della Banca centrale europea, dopo che il suo presidente, Mario Draghi, ha innescato aspettive circa ulteriori acquisti di titoli italiani e spagnoli, dicendo che avrebbe fatto "tutto il necessario per preservare l'euro".

In relazione alla crisi di debito nella zona euro e delle ripercussioni anche negli Usa, molti pensano che il presidente della Fed Ben Bernanke potrebbe utilizzare il suo discorso di agosto per inviare un messaggio forte ai mercati. Per esempio ha usato il meeting a Jackson Hole nell'agosto 2010 per comunicare l'intenzione della Fed di portare avanti una seconda tornata di quantitative easing o QE2.   Continua...