Sindacati Italia e Spagna a Monti e Rajoy: basta con rigore bilancio

mercoledì 1 agosto 2012 13:42
 

ROMA, 1 agosto (Reuters) - In vista dell'incontro di domani fra Mario Monti e Mariano Rajoy a Madrid, i sindacati di Italia e Spagna denunciano l'inefficacia delle politiche del rigore che alimentano la recessione e sollecitano la Bce a comprare titoli di Stato.

"Le politiche di austerità e tagli di bilancio e le riforme sociali e strutturali imposte dalle istituzioni dell'Unione europea dal maggio 2010 sono inadeguate e inappropriate", scrivono in una lettera al presidente del Consiglio italiano e al primo ministro spagnolo Cgil, Cisl, Uil, Ccoo e Ugt.

"Le misure di austerità e le riforme strutturali hanno indebolito la domanda interna producendo una nuova recessione e un aumento della disoccupazione fino a livelli insostenibili. Nel corso della storia nessun paese ha affrontato e sconfitto la recessione attraverso l'attuazione di tali politiche. Al contrario, queste politiche hanno esacerbato e prolungato la recessione".

I sindacati chiedono l'adozione "immediata" di misure per ridurre i tassi di interesse "insostenibili" pagati da Italia e Spagna in asta.

"Tra i mezzi necessari dovrebbe esserci l'acquisto da parte della Bce del debito nei mercati primari o secondari, o da parte dei fondi di stabilità finanziaria, con la garanzia illimitata della BCE e senza l'imposizione di condizioni che comportino tagli di bilancio e sociali che implicherebbero ulteriori depressioni economiche. Allo stesso modo, dovrebbero essere vietate in modo permanente e in tutto il territorio della UE, le operazioni speculative 'a breve' sui mercati azionari e del debito".

"Subito dopo occorre procedere alla conversione di una parte del debito degli Stati dell'Ue in debito europeo: Eurobond garantiti dalla Bce. Stabilire una normativa rigorosa e unitaria delle istituzioni e dei mercati finanziari. Modificare lo statuto della BCE per assegnarle poteri da prestatori di ultima istanza. Applicare la tassa sulle transazioni finanziarie i cui proventi devono essere finalizzati all'attuazione di programmi per la crescita e l'occupazione. Stabilire misure di lotta verso i paradisi fiscali e combattere l'evasione fiscale a livello europeo", si legge nella lettera.

(Giuseppe Fonte)

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