Banche italiane, contrazione ricavi trim1 1,3% - R&S

martedì 31 luglio 2012 16:56
 

MILANO, 31 luglio (Reuters) - Nel 2011 i ricavi delle maggiori banche italiane hanno subito una contrazione del 2,5%, e la flessione continua anche nel 2012, con i fatturati che scendono di un altro 1,3% nel primo trimestre dell'anno corrente. Le perdite sui crediti sono aumentate del 5%, e sommate al decremento dei ricavi hanno abbattuto il risultato corrente del 32,8%.

E' quanto emerge dallo studio R&S, che analizza i risultati dei 50 maggiori raggruppamenti quotati per il periodo 2007-2011. L'analisi di R&S ha preso in considerazione cinque gruppi bancari: UniCredit, Intesa, Banca MPS , Ubi Banca e Banco Popolare.

Nel secondo semestre 2011 i gruppi oggetto del report si sono alleggeriti di titoli di stato dell'aerea Pigs per 13,802 miliardi di euro: a fine 2011 i 5 gruppi detenevano 139,837 miliardi in titoli PIGS, una contrazione del 9% su giugno dello stesso anno.

Aumenta invece la consistenza sull'attivo degli strumenti derivati, dal 7,1% dell'attivo nel 2010 al 9,3% di fine 2011, per un valore di 193,3 mld. L'incidenza sull'attivo dei derivati rimane comunque molto inferiore rispetto a quella dei maggiori istituti europei.

In aumento anche il patrimonio di maggior qualità: a marzo 2012 il Core Tier 1 passa al 9,5% dal 6,1% del 2007.

Infine, la leva finanziaria si è stabilizzata nel corso del quinquennio scendendo sotto 22, dopo aver raggiunto il picco a 28,1 nel 2008, anche se MPS rimane comunque con un rapporto di indebitamento più alto rispetto agli altri istuti, al 29,7.

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