Btp misti ma prevale debolezza, pesano aste e prese profitto

lunedì 30 luglio 2012 17:38
 

MILANO, 30 luglio (Reuters) - I principali benchmark
italiani chiudono la seduta con andamento misto, con i lunghi in
calo e i più brevi in lieve rialzo. A pesare su 10 e 30 anni,
secondo i trader, contribuiscono prese di profitto, dopo i
rialzi visti in conclusione della settimana scorsa, e le aste di
stamane.
    "A sostegno del mercato ci sono le attese di un
'quantitative easing' da parte degli istituti centrali, dopo le
parole di Draghi della scorsa settimana e dopo le dichiarazioni
di Bce e BoE. Pesano invece prese di profitto e, in particolare
sul comparto lungo, anche le aste", dice un trader di un
istituto italiano.    
    I Btp inoltre non stanno vivendo lo stesso slancio che sta
invece entusiamando le borse con l'indice paneuropeo
Ftseurofirst300 che ha chiuso vede in rialzo dell'1,6%,
a 1.073,19 punti.
    "Le borse sono ai massimi da oltre quattro mesi. Anche i
titoli di stato periferici potevano fare meglio. Gli scambi
inoltre non sono esattamente scarsi, ma in una seduta d'asta si
poteva vedere qualcosa in più", dice il trader.
    Stamane il Tesoro ha collocato 5,479 miliardi complessivi di
titoli su un range d'offerta di 3-5,5 miliardi, con rendimenti
in netto calo. Le aste, a dire degli esperti sono andate bene,
con appunto tassi in calo e un collocamento sulla parte alta
della forchetta prevista. 
     "E' stata una buona asta. E' stato collocato
sostanzialmente il massimo dell'offerta e il rendimento è
risultato in calo rispetto a quella di fine giugno. Si è vista
un po' di pressione pre-asta sul secondario, ma precedentemente
avevamo assistito a un buon rally, per cui comunque i rendimenti
sono risultati ben sotto i livelli di prima dei commenti di
Draghi della scorsa settimana", dice Chiara Manenti, strategist
di Intesa Sanpaolo.
    Tuttavia qualcuno aveva aspettative di una migliore
performance, alla luce dei recenti balzi.
     "Le aste non sono state eccezionali, almeno riguardo al
decennale il cui prezzo è risultato inferiore a quelli di
mercato. Questo per via probabilmente del 'cheapening' che si è
visto prima dell'asta in particolare proprio sul tratto
decennale", ha detto Alessandro Giansanti, strategist di Ing.
     All'asta di oggi, su tre titoli di cui uno fuori corso di
emissione, il benchmark quinquennale giugno 2017 è stato
assegnato per un importo di 2,244 miliardi, al tasso medio di
5,29% da 5,84% dell'asta di fine giugno, segnando un minimo da
aprile. La riapertura del Btp decennale settembre 2022 ha visto
invece l'assegnazione di titoli per 2,485 miliardi e il
rendimento medio è passato a 5,96% - anche in questo caso minimo
da aprile - da 6,19% di fine giugno, per un bid-to-cover di
1,286 dal precedente 1,283. Il Tesoro ha inoltre assegnato 750
milioni della tredicesima tranche del Btp off-the-run novembre
2015 al massimo della forchetta.
                      
========================== 17,30 =============================  
FUTURES BUND SETT.        143,48   (+0,26)       
FUTURES BTP SETT.          99,37   (-0,39)             
BTP 2 ANNI  (APR 14)  100,950  (+0,076) 3,764%     
 
BTP 10 ANNI (SET 22)  96,738  (-0,499) 6,021%     
 
BTP 30 ANNI (SET 40)  81,557  (-0,304) 6,529%     
            
========================= SPREAD (PB)========================= 
                                              ULTIMA CHIUSURA 
TREASURY/BUND 10 ANNI  14          11      
BTP/BUND 2 ANNI         386         388      
BTP/BUND 10 ANNI      465         456   
 livelli minimo/massimo           446,9-469,9  449,6-485,3 
BTP/BUND 30 ANNI      428         424      
SPREAD BTP 10/2 ANNI                  225,7       212,1   
SPREAD BTP 30/10 ANNI                  50,8        54,0  
==============================================================
    
 
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