Btp chiudono in rialzo, spread poco sopra 450, focus su aste lunedì

venerdì 27 luglio 2012 17:47
 

MILANO, 27 luglio (Reuters) - Si confermano ben impostati -
dando seguito al forte rialzo di ieri - i Btp al termine di una
seduta molto densa, partita in mattinata con l'asta Bot e
proseguita lungo la giornata con una lunga serie di notizie e
indiscrezioni dall'Europa che hanno contribuito a tenere vivo il
clima di appetito per il rischio.
    "È stato un pomeriggio di consolidamento sui valori di fine
mattinata, una serie di dichiarazioni hanno confermato il tono
positivo partito con Draghi" spiega il trader di una banca
italiana. "A un certo punto c'è stato un po' di nervosismo, dopo
la Bundesbank, ma poi le dichiarazioni ufficiali tedesche hanno
riportato il sereno".
    Archiviate le aste di Bot di oggi e di Ctz di ieri (forte la
domanda nella riapertura odierna del titolo con l'assegnazione
di tutti i 375 milioni supplementari ), il
mercato già si prepara ai collocamenti a medio-lungo termine
italiani di lunedì.
    Stamane il Tesoro ha collocato 8,5 miliardi di euro di Bot a
sei mesi, con rendimento sceso al 2,454% dal 2,957% dell'asta di
giugno. Le richieste complessive si sono avvicinate ai 14
miliardi di euro, grazie agli 8 miliardi di Bot che
contestualmente giungono a scadenza.
    Gli analisti hanno dato un giudizio sostanzialmente positivo
sul risultato, sottolineando un ritorno di interesse da parte
degli investitori esteri, pur con una certa dispersione a
livello di rendimenti offerti.  
    Sul mercato grigio, il Bot semestrale collocato stamane
 tratta a fine seduta, su piattaforma Tradeweb,
ad un rendimento del 2,27%, dunque sotto i valori d'asta.
    
    ASTE BTP, IMPORTI LIMITATI MA OCCASIONE PER PRESE PROFITTO
    Lunedì, invece, l'offerta sarà di 1,25-2,25 miliardi del Btp
benchmark quinquennale giugno 2017 e di 1,5-2,5 miliardi del
decennale settembre 2022. A questi si aggiunge una cifra
compresa tra 250 e 750 milioni dell'off-the-run novembre 2015,
un titolo che - spiegano gli operatori - risulta un po' "tirato"
sul repo. 
    "Gli importi non sono enormi ma le aste ci sono e il mercato
ha corso molto in questi due giorni, normale che qualcuno colga
l'occasione per vedere un po' da qui a lunedì mattina" prosegue
il trader.  
    A fine seduta il rendimento sul decennale si riavvicina alla
soglia del 6%, che era stata bucata al ribasso in mattinata fino
al minimo intraday del 5,85%. Nell'ultima asta decennale, di
fine giugno, il rendimento si era attestato al 6,19%. Il
benchmark quinquennale chiude invece in area 5,37% (dopo un
minimo al 5,24%), contro il 5,84% dell'asta di giugno. Ai
livelli di chiusura di oggi, si tratterebbe in entrambe i casi
di rendimenti in discesa ai minimi dallo scorso aprile.
    Su piattaforma Tradeweb, il differenziale di rendimento tra
decennali italiani e tedeschi termina la seduta
a 456 punti base, in ulteriore restringimento dai 473 della
chiusura di ieri e dopo aver toccato un minimo intraday a 450,
livello più basso dal 12 luglio. Solo due giorni fa lo spread
toccava i 545, massimo dal 17 novembre dell'anno scorso.
    "Siamo tornati su livelli appena accettabili rispetto ai
recenti massimi" commenta un secondo operatore da Milano. "La
curva italiana ha continuato ad irripidirsi oggi e questo è un
segnale di salute".
    
    DICHIARAZIONI TEDESCHE SOSTENGONO EFFETTO DRAGHI SU MERCATO
    Dopo il forte impulso dato ieri ai bond periferici
dall'intervento di Mario Draghi, che ha parlato di una Bce
pronta a intervenire per contrastare la crisi del debito
, il mercato ha accolto con favore le
dichiarazioni del ministro delle Finanze tedesco Schaeuble di
condivisione degli impegni enunciati dal numero uno della banca
centrale. Parole, quelle di Schaeuble, giunte
dopo i dubbi della Bundesbank - peraltro
espressi in concomitanza con l'asta italiana - e che sembrano
confermare un progressivo allentamento del rigore tedesco sul
tema del ruolo della Bce.
    Inoltre nel pomeriggio, a seguito di una telefonata, il
cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese
Francois Hollande hanno affermato la volontà di fare tutto il
possibile per proteggere l'euro.
    "Credo che la recente decisione di Moody's di mettere un
outlook negativo sul rating tedesco abbia fatto aprire gli occhi
sui rischi reali di un'implosione dell'euro" conclude il trader.
                     
========================== 17,30 =============================  
FUTURES BUND SETT.        143,20   (-0,81)       
FUTURES BTP SETT.          99,83   (+0,94)             
BTP 2 ANNI  (APR 14)  100,812  (+0,391) 3,841%     
 
BTP 10 ANNI (SET 22)  97,161  (+0,478) 5,962%     
 
BTP 30 ANNI (SET 40)  81,845  (+0,260) 6,502%     
            
========================= SPREAD (PB)========================= 
                                              ULTIMA CHIUSURA 
TREASURY/BUND 10 ANNI  11          11      
BTP/BUND 2 ANNI         388         417      
BTP/BUND 10 ANNI      456         473   
 livelli minimo/massimo           449,6-485,3  572,3-523,5 
BTP/BUND 30 ANNI      424         433      
SPREAD BTP 10/2 ANNI                  212,1       195,5   
SPREAD BTP 30/10 ANNI                  54,0        47,9  
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