Privatizzazioni, Tesoro non prevede nel breve cessioni società

giovedì 26 luglio 2012 14:08
 

* Valgono 80 mld le partecipazioni in 3 società quotate e 27 non

* Da cessione di Sace, Fintecna e Simest 10 mld entro l'anno

* Un patrimonio immobiliare censito tra 240 e 320 mld di valore

ROMA, 26 luglio (Reuters) - Il Tesoro, che controlla 30 società (3 quotate, 27 no) per un valore al dicembre scorso di circa 80 miliardi, non prevede a breve termine di cedere tali partecipazioni.

Lo ha detto Francesco Parlato, intervenendo a nome del Tesoro questa mattina in commissione Bilancio alla Camera sull'impatto sulle finanze pubbliche del programma di dismissioni immobiliari pubbliche.

"Si percepisce che nel breve termine - a meno di indicazioni del governo circa la vendita di assets detenuti in società quotate (peraltro, ai prezzi attuali di borsa, non conveniente) - non risulta perseguibile l'attivazione di nuove procedure di privatizzazione, considerato che la gran parte delle società partecipate svolge attività di natura prettamente pubblicistica, spesso in house", ha detto l'esponente del Tesoro.

Per quanto attiene alle società direttamente controllate dallo Stato, il ministero dell'Economia e delle finanze "detiene attualmente quote di partecipazione in 30 società di cui 3 quotate in mercati regolamentati (Enel, Eni e Finmeccanica ) e le restanti 27 in società non quotate".

"Il valore complessivo del portafoglio detenuto - a valori di mercato, per le società quotate, e di patrimonio netto, per le non quotate - è stimabile, in prima approssimazione, in oltre 80 miliardi a fine 2011", ha aggiunto.

Il Tesoro ricorda che la cessione a Cdp delle partecipazioni detenute in Sace, Fintecna e Simest porterà 10 miliardi entro la fine dell'anno che andranno a riduzione del debito. Di questi il decreto prevede che entro 10 giorni dall'esercizio di opzione di acquisto (da esercitare entro 120 giorni dall'entrata in vigore del decreto, cioè entro ottobre) "si provvede al pagamento al ministero dell'Economia del corrispettivo provvisorio pari al 60% del valore patrimoniale contabile".   Continua...