Spagna, Ibex cede 4%, tassi su bond 10 anni a 7,50%

lunedì 23 luglio 2012 12:45
 

MADRID, 23 luglio - I mercati finanziari spagnoli subiscono l'onda d'urto delle vendite, con la borsa di Madrid che si avvia a chiudere la mattinata con una flessione di circa 4% e il rendimento dei titoli di Stato a dieci anni in aumento oltre la soglia di 7,50%.

Le perdite di stamane si sommano a quelle di venerdì scorso e finora sembrano sortire scarsi effetti le rassicurazioni del ministro delle Finanze iberico Luis de Guindos che ha smentito nuovamente l'eventualità che il paese ricorra agli aiuti internazionali per evitare il fallimento dello Stato.

Madrid ha siglato venerdì 20 luglio il protocollo d'intesa per aiuti fino a 100 miliardi di euro per ricapitalizzare le sue banche, ma l'assistenza finanziaria per gli istituti di credito ha alimentato, invece che raffreddare, le attese che la Spagna chieda un bailout vero e proprio per sanare il bilancio pubblico. Ad alimentare le paure la possibilità che la piccola regione della Murcia diventi la seconda a chiedere il sostegno dello stato centrale per puntellare le proprie finanze dopo Valencia.

Alle 12,30 italiane l'indice dei principali titoli azionari Ibex è sopra i minimi di seduta a 5.998,7, con una flessione di poco inferiore al 4%. L'Ibex era arrivato a perdere oltre 5% in tarda mattinata, segnando un minimo dal 2003.

Su un mercato obbligazionario illiquido, il rendimento del banchmark decennale è 7,53%, con un aumento di quasi 30 centesimi rispetto a venerdì. Più che proporzionale l'incremento dei rendimenti sui titoli a due anni, che balzano di quasi 100 punti base a 6,73%.

L'aumento più forte dei tassi sui titoli a breve segnala il timore che la crisi del paese si avviti in un orizzonte di breve termine.

Il differenziale di rendimento tra i titoli spagnoli e quelli tedeschi a dieci anni segna 639 punti base.

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