PUNTO 1-Grecia, bond esclusi da collaterale Bce fino a revisione troika

venerdì 20 luglio 2012 16:53
 

(riscrive accorpando due articoli precedenti su Bce)

FRANCOFORTE, 20 luglio (Reuters) - Fino al prossimo 25 luglio i titoli di Stato e i titoli cartolarizzati greci non saranno consegnabili come collaterali per ottenere finanziamenti alla Banca centrale europea.

Lo ha reso noto l'istituto centrale di Francoforte, precisando che tale decisione verrà rivalutata a conclusione della missione delle 'troika' dei creditori internazionali.

La decisione obbligherà le banche elleniche a chiedere fondi alla propria banca centrale utilizzando il programma di assistenza di emergenza per la liquidità (Ela) che è più costoso rispetto alla normali operazioni di finanziamento Bce.

"La Bce valuterà la consegnabilità [dei titoli] a seguito della conclusione della review in corso, da parte della Commissione in collaborazione con la Bce e il Fondo monetario internazionale, sui progressi compiuti dalla Grecia nell'ambito del secondo programma di aggiustamento", ha detto l'istituto centrale in una nota.

La Bce ha spiegato che l'esclusione è dovuta alla scadenza dello schema di garanzie, elemento che renderebbe la Bce passibile di subire perdite in caso di default delle istituzioni creditizie greche a cui presta la liquidità.

Le banche elleniche hanno assorbito liquidità dall'istituto centrale nazionale per 62 miliardi di euro nell'ambito del programma Ela a fine giugno, in aggiunta ai 74 miliardi di euro presi a prestito nelle normali operazioni di liquidità della Bce.

La Bce ha anche annunciato che inizierà ad accettare come collaterale i prestiti effettuati dalle banche elleniche, aggiugendo che allargherà le maglie per l'utilizzo dei prestiti bancari come collaterale per gli istituti di Cipro, Portogallo e Italia.

"Nella riunione del 5 luglio il consiglio governativo ha approvato il quadro normativo per promesse di credito addizionali (Acc) proposto dalla Banca di Grecia", informa la Bce sul suo sito internet.

Non tutte le banche centrali nazionali accettano prestiti bancari come collaterale e la responsabilità per le possibili perdite nell'utilizzo di questi strumenti come garanzia è in capo alle banche centrali nazionali.

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