20 luglio 2012 / 14:09 / 5 anni fa

PUNTO 1-Crisi, spread delude, pesa anche incertezza politica-Monti

* Monti: i partiti non frenino l‘azione del governo

* Il contagio dalla Spagna e da altri periferici “in corso” da tempo

* Importante che l‘Italia non chieda aiuti alla Ue

* Monti esclude sia una nuova manovra, sia di volere una patrimoniale (Aggiunge dichiarazioni Monti e contesto)

di Giuseppe Fonte

ROMA, 20 luglio (Reuters) - Mario Monti riconosce la delusione per l‘andamento dello spread italiano, che è tornato oggi a superare i 500 punti base come non succedeva da dicembre, e sollecita i partiti a mantenere un atteggiamento responsabile con l‘avvicinarsi delle elezioni politiche nel 2013.

Parlando al termine del Consiglio dei ministri di questa mattina, il presidente del Consiglio richiama “le forze politiche che sostengono la maggioranza alla necessità di non allentare l‘impegno e il ritmo decisionale” del governo.

“Era sicuramente nostra speranza che sia i provvedimenti di risanamento, sia le riforme strutturali generassero effetti positivi nei mercati finanziari in termini di riduzione dei tassi interessi e quindi di spread. Questo in parte e in certe fasi si è verificato e purtroppo questo movimento in discesa dei tassi c‘è stato ma si è arrestato e poi invertito”, ha detto Monti.

Il presidente del Consiglio ha comunque voluto sottolineare che rispetto a novembre 2011, negli ultimi giorni dell‘esecutivo guidato da Silvio Berlusconi, la differenza di rendimento tra Btp e Bund a 10 anni oscillava intorno a 574 punti base, quasi 80 punti sopra il livello attuale.

CONTAGIO IN CORSO

“Sappiamo a che cosa i mercati attribuiscono questo insufficente calo dello spread, al di là delle misure che sono state prese dal Paese. E cioè a insufficienze nella governance dell‘Eurozona, insufficienze in parte rilevante colmate con le decisioni del Consiglio europeo del 28 e del 29 giugno che devono ora tradursi in meccanismi cooperativi, e poi credo che un‘altra motivazione sia la incertezza del quadro politico avvicinandosi ovviamente per definizione il termine di una esperienza che è nota e invece il futuro è ovviamente ignoto”.

Da qui l‘appello a partiti politici, sindacati e altre parti sociali di mantenere un atteggiamento responsabile perché, dice Monti, l‘Italia non risente solo dei molti freni che ne penalizzano l‘attività economica ma anche del contagio che “è in corso e non da oggi” dalla crisi di Spagna, Grecia, Irlanda e Portogallo.

“Io mi auguro che quel senso di responsabilità che finora è prevalso anche nell‘atteggiamento delle forze sociali e sindacali, a differenza di quello che stiamo vedendo in altri paesi come la Spagna, ebbene mi auguro possa continuare per non aggravare una situazione già complessa”.

Ai partiti Monti rivolge l‘appello a trovare un accordo sulle riforme istituzionali e a impostare una campagna elettorale “dentro una logica di appartenenza all‘Unione europea”, “con politiche strutturali e di lotta alla disoccupazione” che non generino “fiammate inflazionistiche”.

Così “il mondo esterno e i mercati vedranno l‘Italia incamminata sul sentiero della serietà della politica economica”.

“Credo che sia meglio contare sulla collaborazione di tutti ma non essere fra coloro che devono tendere una mano”, ha detto Monti.

MONTI ESCLUDE NUOVA MANOVRA, RIBADISCE IMPEGNO SU IVA

Per rassicurare gli investitori sulla sostenibilità delle finanze pubbliche italiane, il presidente del Consiglio torna ad escludere la necessità di “ulteriori manovre correttive” - l‘Italia è sulla “via programmata” per rispettare gli obiettivi di risanamento sia nel 2012 sia nel 2013 - e aggiunge che “non rientra nei programmi del governo italiano” introdurre una imposta patrimoniale sul modello di quella suggerita dal centro di ricerca tedesco Diw.

Monti si sofferma anche sulla relazione dell‘economista Francesco Giavazzi, che ipotizza di ridurre gli incentivi alle imprese di circa 10 miliardi per abbattere il cuneo fiscale, come ha ancitipato ieri il Sole 24 ore.

“Stiamo valutando i rapporti. Vedremo se e come poter operativamente tradurre in decisione i suggerimenti che lì ci sono”, dice Monti riferendosi anche all‘analisi di Giuliano Amato sui finanziamenti ai partiti.

“La destinazione faro dei risparmi è l‘obiettivo di evitare gli aumenti dell‘aliquota Iva anche al di là” di giugno del 2013, aggiunge il presidente del Consiglio.

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