Crisi, alto spread delude, partiti siano responsabili - Monti

venerdì 20 luglio 2012 13:55
 

ROMA, 20 luglio (Reuters) - Mario Monti si dice deluso per l'alto livello dello spread dell'Italia nonostante l'avvio delle riforme strutturali da parte del suo governo e sollecita i partiti politici a mantenere un atteggiamento responsabile mano a mano che le elezioni politiche del 2013 si avvicinano.

Parlando al termine del Consiglio dei ministri di questa mattina, il presidente del Consiglio richiama "le forze politiche che sostengono la maggioranza alla necessità di non allentare l'impegno e il ritmo decisionale" del governo.

"Confermo la delusione per l'andamento insoddisfacente dello spread", dice Monti rispondendo a una domanda dei giornalisti e spiegando che gli alti interessi pagati dall'Italia per rifinanziare il suo debito pubblico hanno come motivazioni anche "l'insufficiente" governance europea e "l'incertezza del quadro politico".

Da qui l'appello ai partiti politici e ai sindacati e alle altre parti sociali di mantenere il senso di responsabilità perché, dice Monti, l'Italia non risente solo dei molti freni che ne penalizzano l'attività economica ma anche del contagio che "è in corso e non da oggi" da Spagna, Grecia, Irlanda e Portogallo.

Per rassicurare gli investitori sulla sostenibilità delle finanze pubbliche italiane, il presidente del Consiglio torna ad escludere la necessità di "ulteriori manovre correttive" - l'Italia è sulla "via programmata" per rispettare gli obiettivi di risanamento del 2012 e 2013 - e aggiunge che "non rientra nei programmi del governo italiano" introdurre una imposta patrimoniale sul modello di quella suggerita dal centro di ricerca tedesco Diw in uno studio di circa un anno fa.

Monti si sofferma anche sulla relazione dell'economista Francesco Giavazzi e su quella dell'ex presidente Giuliano Amato, che ipotizzanno di ridurre gli incentivi alle imprese di 10 miliardi per abbattere il cuneo fiscale, come ha ancitipato ieri il Sole 24 ore: "La destinazione faro dei risparmi è l'obiettivo di evitare gli aumenti dell'aliquota Iva anche al di là" di giugno del 2013, dice Monti con riferimento alle due relazioni che sono giunte al governo nei giorni scorsi e sono ora oggetto di valutazioni per essere tradotte in pratica.

(Giuseppe Fonte)

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