19 luglio 2012 / 18:06 / 5 anni fa

PUNTO 1-Italia, Fitch conferma rating "A-", outlook negativo

(aggiunge dettagli)

NEW YORK/MILANO, 19 luglio (Reuters) - Fitch ha confermato il rating sovrano dell‘Italia a livello ‘A-’ con outlook negativo a pochi giorni dal downgrade di Moody‘s, riconoscendo l‘avvenuta approvazione delle riforme strutturali oltre che l‘impegno mostrato verso la riduzione del debito e del deficit.

“Nel confermare il rating sovrano dell‘Italia, Fitch ha cercato di guardare oltre le attuali condizioni economiche e finanziarie e di tener conto delle recenti riforme strutturali e di quelle in prospettiva, che aumenteranno il potenziale dell‘economia”, si legge in una nota diffusa dall‘agenzia.

Tra gli elementi citati a giustificazione della scelta di confermare il rating italiano la prospettiva di un rafforzamento dell‘economia, all‘implementazione della riforma del mercato del lavoro, il miglioramento della sostenibilità del debito grazie alla riforma del sistema pensionistico, l‘adozione di provvedimenti che dimostano l‘impegno a ridurre deficit e debito, quali l‘introduzione del pareggio di bilancio nella Costituzione e la ratifica del fiscal compact.

“I quattro pacchetti fiscali, il più recente dei quali annunciato all‘inizio di luglio ma non ancora approvato dal Parlamento, nell‘ultimo anno ed equivalenti al 5% del Pil, dovrebbero essere sufficienti a ridurre il deficit sotto il 3% del Pil quest‘anno e a portare il debito su una traiettoria discendente nel 2013”, aggiunge inoltre Fitch.

A giudizio dell‘agenzia, quindi, in assenza di shock, il Tesoro Italiano manterrà l‘accesso ai mercati, seppure a costi relativamente elevati.

“Il rating rimane supportato da un‘economia relativamente sana, ad alto valore aggiunto e diversificata con modesti livelli di indebitamento del settore privato e nei confronti dell‘estero”, spiega la nota.

RISCHI

D‘altra parte però Fitch ha mantenuto un outlook negativo, motivandolo con una serie di fattori di rischio, quali una prospettiva economica di breve e medio termine peggiore rispetto alle aspettative, il disallineamento del controllo dei conti e il conseguente fallimento di mettere il rapporto debito/Pil su una traiettoria discendente nei prossimi due anni.

Fitch prevede per quest‘anno una caduta del Pil pari al 1,9%, una stagnazione l‘anno prossimo e una ripresa nel 2014, quando il Pil dovrebbe salire dell‘1%.

Un pericolo sarebbe anche la mancata prosecuzione delle riforme strutturali nel medio termine e il peggioramento delle condizioni di finanziamento, anche per shcok esterni, come il fallimento delle misure concordate nell‘ultimo consiglio europeo per per stabilizzare i mercati.

“Il principale rischio alla sostenibilità del debito -avverte inoltre l‘agenzia - deriva da ulteriori incrementi degli spread dei titoli italiani che ahnno il potenziale per approfondire la recessione e impedire la stabilizzazione e la ripresa dell‘economia nell‘ultima parte dell‘anno prossimo e nel 2012”.

Gli spread elevati restano un pericolo per la capacità del Tesoro di continuare ad avere un accesso al mercato del debito. Tuttavia, secondo Fitch, il rischio a breve di una simile eventualità è limitato, a fronte della persistenza di un nucleo di investitori esteri e della capacità di assorbimento di quelli nazionali.

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