SCHEDA - Strumenti e regole del fondo salvastati permanente Esm

giovedì 19 luglio 2012 18:30
 

MILANO, 19 luglio (Reuters) - Con l'ok della Camera giunto
oggi, l'Italia ha approvato in via definitiva i disegni di legge
che ratificano i trattati europei sul fiscal compact e sul fondo
salvastati permanente European stability mechanism (Esm).
    L'accordo finale per dare vita al veicolo permanente e
anticipare la sua partenza al 2012 risale al vertice del 30
gennaio scorso, ma lo strumento è stato modificato via via,
senza cambiare l'impanto normativo, per ampliarne la dotazione,
rendere più flessibili le modalità di voto - è stata aggiunta la
procedura d'urgenza - e ampliare ulteriormente l'utilizzo,
rendendo più efficiente la procedura per acquistare titoli di
Stato dei paesi membri per difendere la stabilità finanziaria
della zona euro.
    Di seguito una scheda su strumenti e procedure dell'Esm che
dovrà, però, attendere il verdetto della Corte costituzionale
tedesca a settembre prima di diventare operativo. Per leggere il
testo del trattato in lingua inglese cliccare su: here
    
    MISSIONE 
    Se giudicato indispensabile per salvaguardare la stabilità
finanziaria della zona euro nel suo complesso e dei suo membri,
l'Esm può fornire sostegno a uno stato membro nell'ambito di una
precisa condizionalità, adeguata allo strumento finanziario
scelto. La condizionalità può spaziare da un programma di
aggiustamento macroeconomico al rispetto di condizioni di
elegibilità prestabilite. 

    Gli strumenti in cui si può tradurre il sostegno fornito
dall'Esm sono descritti negli articoli dal 13 al 18 del Trattato
istitutivo dell'Esm: 
    
    SOSTEGNO PER LA STABILITA' DI PAESE SOVRANO
    Un paese membro può richiedere un un sostegno alla stabilità
dei propri conti pubblici, facendo richiesta al presidente del
board dell'Esm. La richiesta viene esaminata dalla Commissione,
in collaborazione con la Bce, per verificare l'esistenza di un
rischio per la stabilità finanziaria della zona euro.
    L'esecutivo Ue valuta anche, quando possibile e appropriato
in collaborazione con il Fondo monetario internazionale, se il
debito pubblico del paese richiedente sia sostenibile. Da ultimo
la Commissione valuta le necessità finanziaria del paese
richiedente. 
    Sulla base della richiesta e dell'analisi della Commissione
il Cda dell'Esm decidere se fornire l'assistenza allo stato
sovrano. 
    Se la richiesta di assistenza viene accettata, la
Commissione - in collaborazione con la Bce e, quando possibile,
l'Fmi - negoziano con il paese richiedente e stilano un
Memorandum of Understanding che contiene la condizionalità a cui
è subordinata l'assistenza finanziaria. In parallelo viene
redatto un "financial assistance facility agreement" che
condizioni e termini finanziari dell'assistenza.
     La Commissione europea - in collaborazione con la Bce e,
quando possibile, con il Fondo monetario - hanno il compito di
vigilare il rispetto della condizionalità.     
    
    ASSISTENZA FINANZIARIA PRECAUZIONALE
    Il fondo può decidere di fornire assistenza finanziaria
precauzionale nella forma di una linea di credito condizionata o
di una linea di credito con condizioni rafforzate.
    L'assistenza sarà accompagnata da condizioni specificate in
un Memorandum of Understanding. Le condizioni finanziarie e le
procedure per l'assistenza precauzionale saranno specificate in
un accordo firmato dal'AD dell'Esm. Il Cda del fondo adotta
precise linee guida sulle modalità per attuare l'assistenza
precauzionale. 
    Con voto all'unanimità, dopo aver ricevuto una valutazione
condotta dalla Commissione, il Cda dell'Esm decide, poi, se
mantenere la linea di credito nelle fasi successive.
    
    ASSISTENZA PER LA RICAPITALIZZAZIONE DELLE BANCHE
    Il Cda del fondo può fornire un prestito a un paese membro
con l'obiettivo specifico di ricapitalizzare le istituzioni
finanziarie di quel paese. Per attivare questo strumento occorre
la redazione di un Memorandum of Understanding, negoziato dalla
Commissione in collaborazione con la Bce e ove possibile con il
Fondo monetario, e un "financial assistance facility agreement".
Il Cda deve adottare linee guida dettagliate per l'attuazione
dell'assistenza. Il Cda decide all'unanimità sulla richiesta di
questo tipo di assistenza, che prevede la sorveglianza della
Commissione, in collaborazione con la Bce e, ove possibile, con
l'Fmi.
    Questa possibilità è stata resa più flessibile con l'accordo
del summit europeo di fine giugno che ha previsto che l'Esm
possa fornire assistenza finanziaria direttamente al settore
bancario, senza passare attraverso il bilancio di uno stato
sovrano, una volta che sarà creato un sistema di vigilanza unico
europeo affidato alla Banca centrale europea. 
    
    PRESTITI ESM
    Il Cda del fondo può decidere se offrire assistenza a un
paese membro in forma di prestito, in linea con la sua missione
generale. L'attivazione di questa possibilità viene accompagnata
dalla redazione di un MoU, negoziato dalla Commissione in
collaborazione con la Bce e ove possibile con l'Fmi, e di un
"financial assistance facility agreement". Servono linee guida
dettagliate per l'attuazione e una votazione all'unanimità,
accompagnata da una sorveglianza affidata alla Commissione, in
collaborazione con la Bce e, ove possibile, con il Fondo
monetario. 
    
    ACQUISTO TITOLI DI STATO SU MERCATO PRIMARIO
    Il Cda del fondo può decidere di organizzare l'acquisto di
titoli di un paese membro sul mercato primario, in linea con la
missione generale dell'Esm e con l'obiettivo di massimizzare
l'efficienza finanziaria dell'assistenza fornita a uno stato
sovrano.
    L'attivazione degli acquisti prevede una condizionalità,
descritta in un Memorandum of Understanding (MoU)redatto sulla
base dei negoziati condotti dalla Commissione in collaborazione
con la Bce e, ove possibile l'Fmi, e la preparazione di un
"financial assistance facility agreement". Linee guida
dettagliate sulle modalità di attuazione del sostegno sul
mercato primario devono essere adottate dal Cda del fondo. 
    La decisione sull'attivazione di questo tipo di assistenza
va presa all'unanimità, sulla base di un report redatto dalla
Commissione Ue a cui spetta, poi, la sorveglianza, in
collaborazione con la Bce e, quando possibile, con il Fondo
monetario internazionale.
    Il summit europeo di fine giugno ha aggiunto espressamente
la possibilità che gli acquisti di titoli sul primario possano
riguardare i titoli di un paese membro che non ha chiesto un
salvataggio sovrano e che è in linea con le raccomandazioni Ue.
Questa interpretazione più "efficacie e flessibile" del firewall
europeo è codificata nelle conclusioni del vertice di fine
giugno e nel comunicato emesso dall'Eurogruppo il 9 luglio
scorso e prevede l'attivazione di questo strumento per i paesi
che rispettano le raccomandazioni specifiche della Ue e gli
impegni assunti nell'ambito del semestre europeo, del patto di
stabilità e della procedura contro gli squilibri macro. In caso
di attivazione scadenze precise verrebbero aggiunte a
raccomandazioni e impegni preesistenti. 
    
    ACQUISTO TITOLI DI STATO SU MERCATO SECONDARIO
    Il Cda del fondo può decidere di organizzare operazioni sul
mercato secondario sui titoli di un paese membro, in linea con
la missione generale dell'Esm.
    La decisione di intervenire sul mercato secondario per far
fronte al contagio deve essere presa sulla base di un'analisi
della Bce che riconosca l'esistenza di circostanze eccezionali
sui mercati finanziari e i rischi alla stabilità finanziaria. Un
MoU con la condizionalità, negoziato dalla Commissione Ue in
collaborazione con la Bce e ove possibile dell'Fmi, accompagnerà
l'attivazione dello strumento e sarà necessaria la redazione di
un "financial assistance facility agreement". Linee guida
dettagliate sulle modalità di attuazione del sostegno sul
mercato secondario devono essere adottate dal Cda del fondo.
    La decisione di attivazione degli interventi deve essere
votata all'unanimità dal Cda del fondo.
    Il summit europeo di fine giugno ha aggiunto espressamente
la possibilità che gli acquisti di titoli sul secondario possano
riguardare i titoli di un paese membro che non ha chiesto un
salvataggio sovrano e che è in linea con le raccomandazioni Ue.
    Questa interpretazione più "efficacie e flessibile" del
firewall europeo è codificata nelle conclusioni del vertice di
fine giugno e nel comunicato emesso dall'Eurogruppo il 9 luglio
scorso e prevede l'attivazione di questo strumento per i paesi
che rispettano le raccomandazioni specifiche della Ue e gli
impegni assunti nell'ambito del semestre europeo, del patto di
stabilità e della procedura contro gli squilibri macro. In caso
di attivazione scadenze precise verrebbero aggiunte a
raccomandazioni e impegni preesistenti.  
    
    PROCEDURA DI VOTO DI EMERGENZA
    Alla norma riguardo alla votazione all'unanimità è stata
affiancata quella relativa alla procedura di voto di emergenza
che, se attivata dalla Commissione e dalla Bce, richiede una
maggioranza qualificata dell'80% del capitale dei paesi membri
dell'Esm. 
    
    (Francesca Landini)
    
                                                                
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