Sicilia, Lombardo confermerà dimissioni a Monti, no rischio default

mercoledì 18 luglio 2012 18:05
 

PALERMO, 18 luglio (Reuters) - Il governatore della Regione Siciliana Raffaele Lombardo dice che al presidente del Consiglio Mario Monti, quando lo vedrà a palazzo Chigi il 24 luglio, confermerà le sue dimissioni, ma nega che i conti regionali siano a rischio default.

"Sto scrivendo una lettera a Monti per smentire le menzogne scritte in questi giorni", ha esordito Lombardo nel corso di una animata conferenza stampa.

"La mia scelta di dimettermi è soltanto politica. Si sono lette tante interpretazioni sbagliate. Non permetterò che la Sicilia venga privata del diritto costituzionale di andare a votare in maniera anticipata rispetto al resto d'Italia", ha aggiunto.

Il governatore ha poi definito "falsa la notizia di una Sicilia in default. Abbiamo un bilancio di circa 27 miliardi, un debito di 5, un Pil di 80 miliardi", aggiungendo che si tratta di cifre in linea con quelle di altre Regioni e migliori di quelle dello Stato italiano.

"Ci tuteleremo in sede penale e civile nei confronti di chi ha scritto di Regione a rischio default" ha aggiunto dicendo poi: "Se qualche pseudo industriale pretende che io cacci o licenzi i forestali vada al diavolo".

Ieri Monti ha comunicato di avere scritto a Lombardo per avere conferma delle sue dimissioni e, in una nota di Chigi, si spiegava che la lettera era stata spedita "facendosi interprete delle gravi preoccupazioni riguardo alla possibilità che la Sicilia possa andare in default a causa del proprio bilancio".

In serata poi fonti di palazzo Chigi avevano precisato che la preoccupazione più che sul default era sulla necessità di procedere anche in Sicilia a una spending review per ridurre gli sprechi".

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