18 luglio 2012 / 13:13 / 5 anni fa

PUNTO 3 - Derivati Milano, pm chiede condanna banche

* Chiesti 1,5 mln euro di multa per ciascuna banca

* Divieto di contrattare con Pa

* Per pm, banche hanno "raggirato" Comune (Riscrive la dichiarazione di Jp Morgan)

MILANO, 18 luglio (Reuters) - Il procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo ha chiesto oggi, al termine della requisitoria al processo sui contratti derivati stipulati dal Comune, la condanna delle quattro banche imputate - Deutsche Bank, Depfa, Jp Morgan e Ubs - a 1 milione e mezzo di euro di multa ciascuna, il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione per un anno e la confisca di una somma pari a un cifra complessiva superiore ai 72 milioni di euro.

Inoltre, per quel che riguarda i 13 imputati di truffa sui derivati di Palazzo Marino legati al bond da 1,68 miliardi scadenza 2035, il pm ha chiesto nove condanne per altrettanti funzionari di banca a pene fino a un massimo di 12 mesi (con multe fino a 1.000 euro); quattro le richieste di assoluzione, per due esponenti delle banche, l'ex city manager del Comune Giorgio Porta, e un consulente.

Nel corso della requisitoria, Robledo ha parlato di ripetuti "raggiri" delle banche a danno del Comune che - ha sostenuto il pm sulla base delle dichiarazioni rese dai testimoni durante il dibattimento - non poteva avere all'interno le competenze per dare una valutazione autonoma dei contratti proposti e ha finito per "affidarsi" completamente alle banche.

Il titolare dell'accusa ha sottolineato il conflitto di interesse in cui le banche sono cadute nel corso di questa vicenda, ricoprendo allo stesso tempo - di fatto e in maniera non trasparente - il doppio ruolo di controparte e consulente del Comune di Milano, definito "contraente debole".

"Le banche hanno spinto con delicatezza, ma con dolo, il Comune verso la stipula dei derivati", ha detto Robledo. "Hanno costruito un percorso già segnato su cui condurre il Comune".

PM: NESSUNA CONVENIENZA ECONOMICA PER COMUNE

Sulla base dei risultati della consulenza del perito nominato dal Tribunale, il professor Francesco Corielli, l'accusa, inoltre, ha contestato la presunta convenienza economica dell'operazione in derivati per il Comune, il cui calcolo è stato fatto esclusivamente dalle banche. A fronte - ha spiegato Robledo - di disposizioni di legge che subordinano tali operazioni ad un'effettiva convenienza economica per l'ente locale.

"L'operazione non si poteva fare. Ma le banche hanno attestato questa convenienza economica, pur essendo a conoscenza del fatto che questa convenienza non c'era", ha detto il pm.

Nel pomeriggio, Ubs ha commentato le richieste, spiegando che "le evidenze emerse in aula non supportano le condanne e le sanzioni richieste dal pm nei confronti di Ubs o dei suoi dipendenti imputati. Contesteremo con fermezza le dichiarazioni finali del pm nelle nostre repliche conclusive in autunno e dimostreremo che non sussistono basi legittime per qualsiasi condanna o sanzione a carico di Ubs o dei suoi attuali ed ex dipendenti accusati", si legge nella nota della banca svizzera.

Jp Morgan, a sua volta, ha pubblicato una nota, in cui si legge: "Accogliamo con rispetto le richieste del Pubblico Ministero nei confronti della banca e dei suoi esponenti, tanto quelle di assoluzione quanto quelle di condanna, nella convinzione che tutti i nostri dipendenti e la banca abbiano agito con professionalità e in maniera del tutto appropriata nel contesto delle operazioni con il Comune di Milano, e confidiamo in un sereno giudizio da parte della corte".

Stringato il commento di Deutsche Bank: l'istituto tedesco, recita una nota, "ritiene che le proprie argomentazioni siano fondate e conferma piena fiducia nell'integrità e nella professionalità dei suoi dipendenti coinvolti nel processo".

Dopo la requisitoria, le prossime udienze saranno riservate alle arringhe difensive dei legali degli imputati, a partire dal 19 settembre.

Lo scorso marzo, il Comune di Milano e le quattro banche hanno definitivamente firmato un accordo riguardante il procedimento civile della vicenda derivati, che consentirà a Palazzo Marino di contabilizzare entrate pari a 455 milioni di euro, più flussi di interessi attivi nel corso dei prossimi anni .

A seguito dell'accordo, il Comune aveva rinunciato alla posizione di parte civile nel processo penale.

(Giulio Piovaccari)

Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below