18 luglio 2012 / 07:24 / 5 anni fa

Crisi, Ue mostri determinazione, risposte insoddisfacenti - Grilli

ROMA, 18 luglio (Reuters) - Gli Stati dell‘Eurozona devono dimostrare la “chiara volontà” di affrontare la crisi perché le risposte fornite finora non sono pienamente soddisfacenti.

Lo ha detto il ministro dell‘Economia Vittorio Grilli nel corso di una‘audizione alla Camera sul Fiscal compact e sull‘Esm, l‘European financial stability.

“Come mostrano chiaramente le perduranti instabilità dei mercati, le risposte fornite non sono ancora pienamente soddisfacenti. È indispensabile che, in particolare gli stati dell‘area dell‘euro, siano in grado di dimostrare la chiara volontà di affrontare la crisi con determinazione e unità di intenti”, ha detto Grilli.

Al Consiglio europeo di fine giugno l‘Italia ha ottenuto il via libera a un meccanismo di stabilizzazione degli spread attraverso l‘acquisto di titoli di Stato da parte dell‘European financial stability facility e, una volta che sarà diventato operativo, dell‘Esm.

Domenica scorsa la cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha ribadito che la Germania non concederà aiuti agli Stati europei in difficoltà senza chiedere condizioni, suscitando tensioni tra i partiti politici italiani.

Ad alimentare le polemiche ha contribuito anche la notizia che la Corte costituzionale tedesca non si pronuncerà sulla legittimità dell‘Esm prima del 12 settembre.

In audizione Grilli ha ricordato che dieci Stati hanno già depositato gli strumenti di ratifica: Belgio, Grecia, Spagna, Francia, Cipro, Olanda, Portogallo, Slovenia, Slovacchia e Finlandia.

”Ad essi si aggiunge l‘Austria che ha completato la ratifica parlamentare ieri“, ha detto il ministro aggiungendo che ”tre Stati hanno già pubblicato in Gazzetta ufficiale l‘avvenuta approvazione parlamentare: Irlanda, Lussemburgo e Malta.

“Al momento gli Stati che hanno ratificato [l‘Esm]rappresentano una percentuale di circa il 50% del capitale su un 90% necessario per l‘entrata in vigore”.

L‘Efsf ha una capacità residua di prestito pari a circa 150 miliardi di euro. L‘Esm potrà invece contare su 500 miliardi di risorse dal 2014.

“Il vertice dei Paesi europei dell‘1-2 marzo 2012 e il successivo Eurogruppo del 30 marzo 2012 hanno stabilito di conferire due tranche nel 2012 e altre due nel 2013, in modo che il processo di versamento del capitale sia completato nel 2014 e che già nel 2013 si raggiunga una capacità di prestito pari all‘80% di quella massima”, ha ricordato Grilli.

(Giuseppe Fonte)

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