Rai, primo discorso Tarantola a cda: mettere subito ordine conti

martedì 17 luglio 2012 13:54
 

ROMA, 17 luglio (Reuters) - Il nuovo consiglio di amministrazione della Rai deve "nell'immediato" risolvere i problemi finanziari dell'azienda pubblica radio-tv, mettendo mano ai conti.

Lo ha detto oggi il nuovo presidente Anna Maria Tarantola nel suo primo intervento al cda, che ha nominato direttore generale l'ex Ad di Wind Luigi Gubitosi.

"Nell'immediato il nostro compito è quello di individuare con chiarezza e tempestività le azioni da intraprendere, di risolvere in modo strutturale e duraturo i problemi economico/finanziari dell'azienda mettendo ordine nei conti, dal lato dei costi e dei ricavi perché senza risorse la Rai non ha futuro", ha detto la Tarantola ai consiglieri, secondo il testo diffuso dall'ufficio stampa.

Nel suo discorso di poche pagine, l'ex vice dg della Banca d'Italia, ha ringraziato prima di tutto il premier Mario Monti, in qualità di azionista, che il mese scorso l'ha indicata a sorpresa alla guida di viale Mazzini.

Per parte sua, ha assicurato, porterà "il bagaglio di anni di lavoro in un'istituzione", Bankitalia appunto, "che mi ha insegnato molto: il rispetto della cosa pubblica, il rigore nel perseguimento dei fini istituzionali, l'attitudine a valutare il merito e la qualità del lavoro, un metodo orientato al risultato e all'efficienza, a lavorare in squadra".

Parlando delle priorità del nuovo cda - la cui nascita ha visto un "iter complesso", riconosce la stessa presidente, con l'opposizione del Pdl e prima l'indisponibilità del Pd a votare consiglieri "propri" -, la Tarantola ha indicato "la realizzazione di un programma di riequilibrio economico e di rilancio della Rai quale servizio pubblico".

Il neo presidente ha indicato tra l'altro la necessità di "una chiara distinzione di ruoli e di responsabilità, senza sovrapposizioni, aree grigie, interferenze", e "una gestione aziendale basata sull'autonomia e sul merito". Indicazioni, queste, che probabilmente preludono alla richiesta di deleghe speciali che domani arriveranno in cda, e che sembrano avere l'obiettivo di trasformare il presidente in qualcosa di più simile a un amministratore delegato di un'azienda.

L'obiettivo, ha detto ancora la Tarantola, è un'azienda pubblica "competitiva", non solo "orientata all'eccellenza nell'informazione e nell'intrattenimento", ma che elevi anche "il livello culturale del Paese".

(Massimiliano Di Giorgio)

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