Italia, almeno 200 pb spread su Bund non derivano da fondamentali-Fmi

lunedì 16 luglio 2012 15:37
 

MILANO, 16 luglio (Reuters) - Dei circa 485 punti base del premio di rendimento che l'Italia paga rispetto ai Bund tedeschi per collocare titoli di Stato decennali, almeno 200 non sono giustificati dagli elementi di lungo termine del bilancio e dell'economia del paese.

Lo sostiene il Fondo monetario internazionale nell'aggiornamento del 'Fiscal monitor' appena pubblicato.

Un grafico Fmi indica in poco più di 200 punti base la parte dello spread Italia/Germania non spiegata dai fondamentali. Per la Spagna i punti base 'non giustificati' sono poco inferiori a 200, mentre per il Portogallo - Paese sotto programma di aiuti internazionali - la parte 'non fondamentale' dello spread è addirittura di quasi 600 punti base.

I rilievi dell'organismo multilaterale sulla forbice Btp/Bund si allineano così alle considerazioni fatte nei giorni scorsi dal neo ministro dell'Economia Vittorio Grilli e dal governatore di Bankitalia. Entrambi aveano parlato di un giudizio troppo severo dei mercati nei confronti dell'Italia che, secondo loro, ha intrapreso un serio programma di consolidamento del bilancio.

Nel documento del Fondo si sottolinea però che la politica di bilancio da sola non può stabilizzare le condizioni di mercato nella zona euro. Servono invece riforme dell'architettura dell'Unione monetaria europea.

"Gli attuali spread sovrani sono ben al di sopra di quanto sarebbe giustificato sulla base dei fondamentali di bilancio e non, suggerendo che sono necessarie riforme di ampio raggio che abbiano un effetto duraturo sulle aspettative" dice il Fondo.

"In particolare sarà di cruciale importanza rompere il legame tra il bilancio degli Stati sovrani e quelli delle banche".

Per il Fondo monetario la decisione presa dal summit europeo a fine giugno di creare un meccanismo di sorveglianza bancaria unico e la conseguente possibilità che il fondo salva-Stati ricapitalizzi le banche direttamente sono passi nella giusta direzione che devono essere completati da ulteriori progressi verso un'integrazione di bilancio più profonda e un'unione bancaria completa.

Parlando delle misure per una maggiore integrazione di bilancio, il Fondo suggerisce l'introduzione di debito comune della zona euro ma in "forma limitata", accompagnata da una governance appropriata.   Continua...