Italia, uscita esteri da Btp pesa su banche nazionali - Fmi

lunedì 16 luglio 2012 15:34
 

MILANO, 16 luglio (Reuters) - L'uscita degli investitori stranieri dai debiti sovrani di Italia e Spagna ha reso tali Paesi più dipendenti dal contributo delle banche nazionali, che d'altra parte devono ricorrere in misura maggiore ai finanziamenti della Banca centrale europea, perché sostanzialmente escluse dal mercato del funding.

E' questo uno degli elementi che ha portato il Fondo Monetario internazionale a ritenere che i rischi d'instabilità finanziaria siano aumentati negli ultimi mesi.

Nell'aggiornamento al Global financial stability report (Gfsr) rispetto al documento pubblicato ad aprile, l'organismo di Washington nota come le decisioni prese dal summit europeo di fine giugno - tra cui la possibilità di ricapitalizzazione diretta delle banche e l'acquisto di titoli sovrani da parte del fondo salvastati Esm - possano rompere, se attuate in toto, i legami negativi tra bond sovrani e banche.

Tuttavia il sollievo di breve durata prodotto sui rendimenti dei titoli sovrani di Italia e Spagna dalle scelte del summit dimostra come i mercati siano concentrati sui rischi di attuazione di tali misure e sulla necessità dei Paesi europei di muoversi verso una più ampia condivisione dei rischi.

Per questo "un'implementazione tempestiva e ulteriori progressi verso l'unione fiscale e bancaria devono essere una priorità", auspica José Vinals, responsabile del Dipartimento Mercati monetari e dei capitali del Fmi che redige il Gfsr.

Sono però necessari anche altri sforzi per stabilizzare la zona euro, in primo luogo il "rafforzamento dei bilanci della banche strutturalmente sane, attraverso la ricapitalizzazione e la ristrutturazione", in alcuni casi tramite iniezioni dirette di capitale azionario tramite l'Esm.

A seguire, l'Fmi suggerisce il proseguimento dell'azione di consolidamento dei bilanci pubblici, l'attuazione delle riforme strutturali da parte dei governi e il mantenimento di una politica espansiva da parte della Bce.

Da ultimo, dovrebbero, secondo il Fmi, essere prese in considerazione delle azioni a livello europeo per "stabilizzare le condizioni di finanziamento nei mercati del debito sovrano, come la riattivazione del Securities market programme", ovvero il programma di acquisto di titoli sul mercato secondario della Bce.

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