Italia, rischio politico fondamentale in processo risanamento-Bnp

venerdì 13 luglio 2012 13:06
 

MILANO, 13 luglio (Reuters) - Il fattore politico rappresenta uno dei rischi maggiori per il raggiungimento, da parte dell'Italia, dei proprio obiettivi fiscali. È quanto si legge in una nota di Bnp Paribas, in cui l'istituto francese commenta il downgrade sovrano subito questa notte dall'Italia ad opera di Moody's.

Il report, firmato da Luigi Speranza, 'head of fiscal and inflation economics' della banca, parla di un contesto macroeconomico avverso oltre il 2012 che pone una sfida al paese per il proseguimento del proprio percorso di aggiustamento finanziario, e indica, alla luce anche delle preoccupazioni espresse da Moody's, le possibili implicazioni politiche di crescita debole e alta disoccupazione.

"Nella nostra visione questo è probabilmente il rischio principale; le elezioni politiche si svolgeranno nella primavera del 2013" scrive Speranza. "Come osservato nelle elezioni amministrative di maggio, che hanno visto il successo del populista e anti-austerity Movimento Cinque Stelle, lo scontento in Italia sta montando".

BERLUSCONI CANDIDATO AUMENTA INCERTEZZA

A Bnp Paribas non è sfuggito l'annuncio di ieri di una nuova candidatura dell'ex premier Silvio Berlusconi alle prossime elezioni politiche.

"L'annuncio riduce le possibilità di una grande coalizione che vada dal Pd a sinistra al Pdl di Berlusconi, e andrà probabilmente a surriscaldare il dibattito politico durante l'estate, amplificando l'incertezza che circonda le elezioni" si legge nel report che ricorda anche le recenti dichiarazioni di Berlusconi sul fatto che l'uscita dell'Italia dall'euro non deve essere considerata un tabù.

"Osservatore privilegiato ed eccellente interprete delle oscillazioni della pubblica opinione, Berlusconi sembra aver colto l'aumentato senso di frustrazione all'interno della società italiana per il fatto che i sacrifici che vengono fatti non sono sufficientemente riconosciuti dai mercati e che parte delle colpe risiedono nella lenta riposta dell'Ue" aggiunge la nota.

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