Italia in regola su conti, Moody's incomprensibile - Polillo (Tesoro)

venerdì 13 luglio 2012 11:40
 

ROMA, 13 luglio (Reuters) - La decisione con cui Moody's ha ridotto di due notch il rating dell'Italia ha "motivazioni molto deboli" e arbitrarie perchè il bilancio è e resterà in equilibrio anche dopo la fine del governo Monti, secondo il sottosegretario al Tesoro Gianfranco Polillo.

"Esprimo forti perplessità sulla decisione di Moody's per la debolezza delle motivazioni e soprattutto per l'entità del declassamento. Sono motivazioni molti deboli", dice Polillo conversando con Reuters.

"Da un lato si parla di una motivazione di ordine politico che è del tutto arbitraria. Credo che nessuno sia in grado di decifrare l'evoluzione della situazione politica italiana. Un dato però è certo: il governo che verrà dovrà muoversi lungo la linea che stiamo portando avanti in questa fase. Ci sarà una linea di forte continuità. Questo insistere sul rischio politico è una cosa molto faziosa".

Polillo contesta anche "la motivazione economica" che ha indotto Moody's a peggiorare il merito di credito della Repubblica italiana.

"Il peggioramento della congiuntura va visto in chiave europea. Uno si aspetta che se si abbassa l'Italia si debbano abbassare anche gli altri paesi europei. Il debito degli altri paesi è più basso del nostro in rapporto al Pil ma alcuni, come la Germania, hanno un debito in valore assoluto superiore. Inoltre i debiti degli altri Stati stanno crescendo a un ritmo maggiore di quello italiano. È incomprensibile, il declassamento non ha motivazioni così forti".

Polillo sottolinea che i conti dell'Italia "sono a posto" e spiega che, "se il ciclo diventa più duro, questo non peggiora il deficit strutturale e quindi non incide sugli equilibri di medio termine della finanza pubblica italiana".

L'Italia si è impegnata a ridurre l'indebitamento netto in rapporto al Pil all'1,7% nel 2012 e allo 0,5% nel 2013. In termini strutturali, cioè al netto del ciclo e delle una tantum, il bilancio italiano dovrebbe chiudere quest'anno con un deficit di 0,4 punti di Pil per poi mostrare un avanzo di 0,6 punti nel 2013.

"Se c'è un ciclo negativo molto più forte è inevitabile che il deficit nominale debba crescere ma questo è nella logica del Fiscal compact", dice il sottosegretario.

Polillo auspica che gli "investitori ignorino e non tengano conto della decisione di Moody's" e dice che "sarebbe stato meglio se si fosse scelta una tempistica diversa".   Continua...